Aret: «In Abruzzo servono nuovi alloggi popolari, subito»

Alessandro Biancardi

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Aret: «In Abruzzo servono nuovi alloggi popolari, subito»
«Come già sollevato più volte, anche dal nostro ente, riesplode in questi giorni il problema legato all'edilizia residenziale pubblica nella nostra regione».
Il Commissario straordinario dell'Aret, Giulio Petrilli, commenta così le recenti dichiarazioni delle Ater abruzzesi che ieri hanno chiesto formalmente un ingente aiuto alla Regione per rimpinguare le casse vuote.
Sarebbero molti milioni, infatti, i debiti delle Ater abruzzesi accumulati a fronte di servizi spesso scadenti.
«Da tempo», spiega Petrilli, «abbiamo evidenziato la necessità di realizzare nuovi alloggi popolari per venire incontro alla richiesta, ormai non più rinviabile, di un alloggio popolare da parte di migliaia di famiglie bisognose. Il problema della casa nella Regione Abruzzo è molto più complesso e non può essere risolto semplicemente individuando nelle morosità e nel livello dei canoni tutti i mali possibili, perché non è così. E' noto a tutti il disastroso stato economico dell'utenza delle case popolari, ma tanti problemi sono stati causati in passato anche da gestioni sbagliate degli Enti».
«E' necessario pertanto – continua Petrilli, commisario straordinario Aret – che la Regione programmi iniziative tendenti al recupero di somme per la creazione di fondi di rotazione destinati alla costruzione di alloggi per l'edilizia residenziale pubblica e che istituisca un fondo speciale a sostegno dell'utenza più bisognosa. Il tutto salvaguardando l'attuale patrimonio che, se rivalutato con programmi e precise legislazioni, costituisce certamente una preziosa occasione di crescita sociale ed economica. Bisogna infatti riordinare un sistema, quale quello dell'ERP, che necessita di una revisione delle attuali normative circa la gestione e l'accesso all' alloggio popolare».
Secondo il commissario l'Aret, nonostante la mole di programmi predisposti e malgrado la minuta ed essenziale organizzazione strutturale, mette a disposizione del sistema ERP della Regione la propria professionalità affinché «modi e competenze possano essere ridefiniti individuando le migliori sinergie al servizio del cittadino».

26/09/2006 11.47