Pescara 2009. Si va verso un accordo da giocarsi tutto in casa

Alessandro Biancardi

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Pescara 2009. Si va verso un accordo da giocarsi tutto in casa
AGGIORNAMENTO (16.11) ABRUZZO. Era stato fissato per lunedì 25 settembre il nuovo vertice sull’organizzazione dei giochi del Mediterraneo 2009 con il sottosegretario Enrico Letta. Nel sottosegretario erano (sono?) riposte tutte le speranze dell’Abruzzo e di Del Turco che aveva espresso parole rassicuranti all’uscita del primo summit di Roma di qualche giorno fa.   L'INCONTRO A ROMA   LE PAROLE DI ARACU
L'incontro di lunedì tuttavia è stato rinviato, con data da definirsi, si apprende da una nota di Palazzo Chigi. Che peraltro non dà alcuna spiegazione. Evidentemente altri impegni prioritari hanno avuto la meglio.
Quello che è certo è che l'ennesimo slittamento non agevola una situazione già di per sé grave.
Il tempo per organizzarsi ed iniziare materialmente a prepararsi per Pescara 2009 è sempre di meno e siamo ad un passo dal precipizio.
Sempre in queste ore Sabatino Aracu, presidente del Comitato organizzatore, ha dato il via libera per l'ingresso di un supervisore governativo che, come già accaduto alle olimpiadi di Torino 2006, sovrintenderà l'organizzazione dei Giochi.
Una posizione in apparenza molto più morbida dell'uomo di Forza Italia, attualmente in minoranza nel “circolo ricreativo” che dovrebbe organizzare il grande evento poiché la maggioranza degli esponenti degli enti pubblici appartengono al centro sinistra.
Ma cosa è successo nel frattempo?
Aracu ha ammesso che il suo unico obiettivo è quello di fare i Giochi, ma non per questo sarebbe disposto a cedere la sua poltrona. Che il compromesso del supervisore governativo sia la soluzione migliore per tranquillizzare gli animi?
Eppure nonostante nella sua accorata conferenza stampa abbia più volte ripetuto di essere disposto a fornire tutta la documentazione necessaria (obbligo impostogli, fra l'altro, per legge) la nostra precisa richiesta di poter visionare tutti i verbali è stata ampiamente respinta, motivando il diniego con uno scarso «interesse del comitato» a far trapelare ulteriori elementi e dettagli.
Una trasparenza negata ancora una volta su un argomento di scontro acerrimo tra le parti in causa.
Ed è sempre più probabile che a rivestire il ruolo di coordinatore sia Giovanni Lolli, sottosegretario allo sport che in questi ultimi giorni continua a ripetere che i giochi si svolgeranno solo se ci saranno le condizioni necessarie.
Sempre Lolli nelle settimane scorse aveva denunciato i gravi ritardi che si stavano accumulando nell'organizzazione e si era detto seriamente preoccupato per la realizzazione dell'evento.

23/09/2006 11.56

OGGI A MONTESILVANO

Si è svolto stamani, negli spazi del Palacongressi di Montesilvano, a margine del meeting internazionale “Grandi progetti nel Mediterraneo”, il convegno “I grandi eventi sportivi come veicolo di promozione del territorio”, sono intervenuti l'On. Sabatino Aracu, presidente dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, l' On. Giovanni Lolli Sottosegretario allo Sport e alle politiche Giovanili e Umberto Aimola vice presidente del Comitato Organizzatore Campionati Europei di Basket Femminile Chieti 2007.

Si è discusso della grande opportunità che i Giochi del Mediterraneo a Pescara, e gli Europei di Basket a Chieti, offrirebbero all'Abruzzo in termini di investimenti infrastrutturali e di ritorno d'immagine.

Tuttavia è stato inevitabilmente posto l'accento sullo stato di crisi in cui versa la macchina organizzativa dei Giochi del Mediterraneo.
A tal proposito il sottosegretario Lolli ha dichiarato che non si può più perdere tempo e che «qualcuno è rimasto arroccato sulle sue posizioni e se la manifestazione non si dovesse svolgere in Abruzzo se ne assumerà la responsabilità».
Lolli ha altresì fatto un appello all'unità delle istituzioni per rilanciare la macchina organizzativa dei Giochi.
L'On. Aracu dal suo, si è detto disponibile al dialogo per recuperare il «tempo perduto» e per portare i Giochi in Abruzzo.
Aracu ha ricostruito la storia del comitato promotore dei Giochi e del lavoro che è stato fatto in questi anni per vincere la concorrenza di altre candidature blasonate come Napoli e Venezia.

23/09/2006 16.15