«L’alta formazione è la necessità del presente per spiccare nel futuro»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «L'alta formazione e la formazione continua sono fattori fondamentali per accrescere le potenzialità di successo dell'intero sistema Abruzzo». Sono parole del presidente della Fondazione Mirror, Sergio Galbiati che ieri mattina ha partecipato alla conferenza stampa a Palazzo Farinosi Branconi.

E' stato presentato il workshop "LECTIO - Nuovi saperi per il lavoro" di confronto tra università, imprese, istituzioni e parti sociali previsto per giovedì 28 settembre, con inizio alle 9, a Pescara, presso l'Aula Magna della Facoltà di Economia.
Il workshop LECTIO si aprirà con gli interventi del presidente Ottaviano Del Turco e del Rettore della università D'Annunzio, Franco Cuccurullo.
L'evento è promosso dalla Fondazione MIRROR per l'Impresa della Conoscenza, in collaborazione con l'Università D'Annunzio, la Regione Abruzzo, CGIL-CISL-UIL e Confindustria regionali.
«Il confronto trasparente tra università, imprese e istituzioni» - ha aggiunto Galbiati - diventa decisivo per strutturare nuovi modelli formativi capaci di inserirsi in un'ottica di economia della conoscenza: il luogo della moderna competizione mondiale. L'alta formazione e la formazione continua, in questo senso, diventano fondamentali per accrescere le potenzialità di successo dell'intero sistema Abruzzo. Il workshop del 28 settembre vuole accendere un faro sulla possibilità di costruire un modello di collaborazione stabile università, istituzioni e imprese. Per rispondere alla domanda dei giovani e delle imprese e per tendere a costruire un sistema coeso in grado di lavorare con il mondo».

La Fondazione MIRROR, costituita meno di un anno fa da Micron Technology Italia in collaborazione con altre importanti aziende della regione e vari enti del territorio, accende, dunque, un riflettore sulla necessità di nuovi modelli formativi per il futuro dei giovani e delle stesse imprese.
«L'obiettivo di LECTIO - ha concluso il Presidente Galbiati - è il confronto e la costruzione di una collaborazione stabile tra università, imprese e parti sociali. Nessuno sviluppo duraturo, sostengono l'OCSE e la stessa Unione Europea, è oggi possibile senza questa collaborazione strutturata. Rispettando responsabilità ed autonomia, vanno creati contenuti e prodotti formativi nuovi, per uomini e donne capaci di lavorare con il mondo, cominciando da chi oggi termina gli studi universitari oppure è già attivo nell'industria».
Durante la conferenza, inoltre, sono stati presentati dati significativi relativi al mondo universitario abruzzese e alla situazione industriale della regione. Gli iscritti agli atenei dell'Abruzzo sono oltre 58.000 per 10.300 laureati ogni anno, dei quali poco più del 10% in materie tecnico-scientifiche e circa il 15% in materie economiche giuridiche. La produzione industriale realizza un valore aggiunto di quasi 4,5 miliardi di euro e un'occupazione di oltre 107.000 addetti, su un totale di 427.000 occupati totali.
In mezzo a questi due lati del grande problema dello sviluppo c'è una spesa in formazione che in Abruzzo vale oltre 86 milioni di euro all'anno.


23/09/2006 8.17