Bianchi: «Dal ministero impegni chiari per le regioni del Sud»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il taglio del cuneo fiscale destinato alle imprese si concretizzerà in una sforbiciata dell’imponibile Irap. E circa un terzo della parte che spetta alle aziende, sarà differenziata tra Nord e Sud del Paese: la detrazione sarà di 10 mila euro per i dipendenti delle aziende del Sud e di 5 mila euro per quelli delle aziende del Centro Nord.
E' quanto è emerso, secondo il vice Ministro allo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni, dal tavolo sul Mezzogiorno, che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi e al quale ha partecipato anche l'assessore alle Attività Produttive, Valentina Bianchi.
«E' stato un incontro molto importante», ha riferito la Bianchi, «per il futuro dell'Italia e della nostra Regione. Il vice ministro D'Antoni, documenti alla mano, è stato quanto mai preciso», ha proseguito l'assessore, «nel porre dei punti fermi per il mondo dell'imprenditoria e dello sviluppo economico del Paese. Una misura, quella illustrata ieri», ha aggiunto la Bianchi, «che sarà finanziata con 9 miliardi di euro, ed il 60 per cento, cioè 5,4 miliardi, sono destinati complessivamente alle imprese. La differenziazione dovrebbe, dunque, riguardare 1,5 miliardi».
Il secondo tavolo di discussione, ha riguardato i trasporti e le infrastrutture nel Mezzogiorno, con la previsione di un capitolo straordinario, nella prossima legge finanziaria, da utilizzare in coerenza con i contenuti e gli indirizzi della programmazione unitaria del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013.

«Una dotazione di ben 20 miliardi di euro», ha specificato la Bianchi, «da stanziare nell'arco del prossimo decennio, per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree del Mezzogiorno. Dotazione che va ad aggiungersi alle risorse già disponibili, e che verrà utilizzata, già dal 2007, secondo criteri di priorità concordati con le Regioni. Il Governo si è impegnato», ha precisato l'assessore, «a rendere prioritarie, anche per quel che riguarda la ripartizione delle risorse finanziarie disponibili, le seguenti politiche: rafforzamento dei collegamenti con i Paesi del Mediterraneo e sviluppo della logistica; sviluppo dei collegamenti fra le città del Sud e rilancio del trasporto pubblico locale».
Terzo argomento di discussione affrontato a Palazzo Chigi, è stato quello dei Sistemi Urbani del Sud. Rafforzamento della pianificazione metropolitana; avvio di nuovi progetti per le aree periferiche; forme di incentivazione fiscale per il recupero del patrimonio immobiliare; richiesta di una politica urbana fondata su un'articolazione d'interventi integrati che valorizzi il sistema territoriale del Sud e rilancio dello strumento dei contratti di quartiere, sono le politiche che il Governo si è impegnato a rendere prioritarie, per quanto riguarda la ripartizione delle risorse finanziarie disponibili.
«Ma il Governo si è anche impegnato», ha sottolineato la Bianchi, «su tre azioni fondamentali per il rilancio e lo sviluppo del Mezzogiorno, prevedendo incentivi alle ristrutturazioni, programmi di ristrutturazione ad hoc per le periferie degradate e la previsione di un premio per la ristrutturazione del già costruito».

Anche sulla Ricerca, un tavolo ad hoc, nel quale il Governo si è impegnato, già nell'ambito della prossima Finanziaria, per la istituzione di un Fondo Unico, dove confluiranno, tra le altre, le risorse dei fondi attualmente esistenti presso il Miur, quali il Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca dicui al decreto legislativo del ‘99, il Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base, nonché le risorse per i progetti PRIN.

«Scopo di tale intervento», ha ripreso l'assessore Bianchi, «è quello di garantire una migliore efficacia di tutti gli interventi a sostegno della Ricerca, definendo a monte una ripartizione delle risorse. Il Governo ha inteso assicurare, proprio nella fase di ripartizione dei fondi, la partecipazione di tutte le amministrazioni centrali e regionali, definendo così un percorso di investimenti condiviso e costantemente monitorato. Un'impostazione che ha il pregio», ha rimarcato l'assessore, «di favorire proprio le regioni del meridionali, che in più occasioni hanno lamentato uno scarso coinvolgimento, rispetto a quelle del centro-nord, nelle scelte di politica nazionale. Entro la fine di ottobre, inoltre, verranno adottati provvedimenti di finanziamento dei progetti rientanti nell? iniziativa tesa a realizzare "Laboratori pubblico-privati" nelle Regioni del Mezzogiorno».

23/09/2006 9.11