«I fondi di Monte Greco per potenziare la linea ferroviaria Avezzano-Roma»

Alessandro Biancardi

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MARSICA. I disagi storici dei pendolari della Marsica sono praticamente gli stessi da un cinquantennio, nonostante le promesse elettorali e gli investimenti. Tutto immutato. Avezzano si allontana sempre più dalla Capitale. Questo è l’unico dato di fatto.
Una situazione scandalosa che non turba più di tanto gli amministratori locali che pure in campagna elettorale si sono fatti fotografare insieme ai pendolari appoggiando le loro critiche.
Trenitalia è assolutamente refrattaria ad ogni critica o pressione.
«Di fronte alla forte delusione, più volte manifestata, dei pendolari della Marsica per i persistenti disagi, quasi quotidiani, sulla tratta ferroviaria Avezzano-Roma, si registra ora un silenzio tombale sull'argomento da parte dello stesso Del Turco diventato all'improvviso sordo ed insensibile alle lamentele degli illusi pendolari».
Lo ha detto oggi il Consigliere Regionale Mario Amicone, Presidente della Commissione di Vigilanza, che con una mirata interrogazione cerca di stimolare e suggerire possibili iniziative e soluzioni.
Nell'interrogazione, Amicone, nel riaffermare che «l'unico percorso da seguire è quello di intervenire sulle infrastrutture e non sulla gestione di Trenitalia», chiede al Presidente «se intende sostenere il progetto preliminare redatto a suo tempo dal tavolo tecnico, Regione-Ministero, e se ritiene possibile deviare per tale soluzione i fondi DOCUP, non più utilizzabili per Monte Greco e relativi impianti a fune che pure rappresentavano un'occasione irripetibile ed unica in Europa per il turismo di quella zona, ma utilizzabile, tempi permettendo, come quota pubblica insieme a R.F.I. per realizzare almeno una tratta montana, così come prescrive l'apposito DOCUP, dell'intero progetto di collegamento ferroviario Tirreno-Adriatico».
«L'aver subito, allora», conclude Amicone, «da Assessore ai Trasporti pro-tempore continui e ripetuti attacchi anche personali dall'allora senatore Del Turco non mi impedisce ora da consigliere di minoranza di seguire il problema che non ho mai sottovalutato e di dare il mio possibile contributo per la sua eventuale soluzione».


«L'INTERESSE DEL MINISTRO BIANCHI»

Ha manifestato vivo interesse per le problematiche relative alle linee ferroviarie in provincia dell'Aquila, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi.
Lo ha fatto rispondendo all'appello, lanciato nel mese di agosto dalla presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, che lo aveva sollecitato ad intervenire.
Nella nota inviata alla presidente Pezzopane, il Ministro ha assicurato l'impegno e la massima attenzione del governo verso le proposte avanzate dalla Provincia.
Il Ministro ha preso anche atto delle difficoltà e dei disagi quotidiani dei pendolari, sulla base delle notizie apparse sulla stampa, che la presidente Pezzopane aveva allegato al dossier, inviatogli nelle scorse settimane.
«Già nel corso dell'incontro a Collarmele, nel mese di luglio – ha commentato la presidente- il Ministro Bianchi aveva recepito gran parte delle nostre proposte. Dopo aver acquisito il dossier, ha manifestato la sua totale disponibilità ad affrontare la questione.
Si tratta di un inizio importante. Da parte nostra- ha concluso la presidente- riprenderemo le trattative con i nuovi vertici di Ferrovie dello Stato, che avevamo attivo all'inizio dell'anno, in concomitanza con il viaggio sulla tratta Avezzano Roma, insieme ai sindaci del territorio.
Ora nessuno può più permettersi di dire di non essere a conoscenza dei disagi quotidiani dei pendolari e dell'obsolescenza delle tratte ferroviarie della nostra provincia. Ci attendiamo risposte incisive».

21/09/2006 15.10