Una vignetta ci (in)formerà: Capitan Abruzzo, salvaci tu

Alessandro Biancardi

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Una vignetta ci (in)formerà: Capitan Abruzzo, salvaci tu
 ABRUZZO. Finalmente Capitan Abruzzo è realtà. Se ne parlava da tempo, non senza stupore e polemiche. Ora l’Abruzzo ha un nuovo «strumento didattico». Il progetto è stato nuovamente presentato dal presidnete Del Turco questa mattina che non ha lesinato complimenti ed elogi dell’iniziativa. LA NOSTRA INCHIESTA SU FOTOGRAFO E VIGNETTISTA
Capitan Abruzzo è il nuovo bimestrale a fumetti della Giunta regionale, presentato questa mattina all'Emiciclo ai dirigenti degli istituti scolastici regionali.
L'idea è del presidente della Giunta regionale in persona , «ideatore del progetto editoriale», «una buona idea», ma «migliorabile sul piano del linguaggio».
Lo dice lui stesso.
«Dobbiamo sforzarci di renderlo il più possibile vicino a quello quotidiano dei ragazzi», che cresciuti con gli sms, secondo Del Turco, non «sopportano di leggere testi lunghi. E, anzi - ha affermato il Presidente - c'è da rimpiangere che non sia stato così anche per noi, così avremmo evitato di parlare troppo».
Il presidente Del Turco, che ha ribadito di attribuire una grande valenza ad una rivista che vuole imprimere una logica che superi la visione di una «regione di caporali», ha esaltato la capacità del fumetto di sintetizzare in poche battute questioni anche pregnanti, colpendo dritto al cuore del problema.
Il titolo della testata, come ha spiegato ancora Del Turco, se da un lato indugia al ricordo di un personaggio della sua giovinezza, Capitan Miki appunto, dall'altro conserva intatto il fascino dell'equazione: capitano uguale coraggioso. I personaggi del fumetto, ai quali è attribuito il ruolo di leganti tra Abruzzo montano e quello costiero, sono Lou Travok, il delfino e l'orso chiamato Marsio.
«C'è forse un omaggio - ha concluso Del Turco - alla terra del Presidente e anche del vignettista. Quello - ha aggiunto polemicamente - che chiamano vignettista con tono di disprezzo per il suo lavoro, certi consiglieri regionali»

Capitan Abruzzo, distribuito da oggi in sedicimila copie nelle edicole delle città capoluogo, e negli oltre 300 istituti scolastici regionali.
Questa mattina hanno presenziato il direttore della Struttura speciale di supporto Stampa della Giunta, Alfonso Morelli, il direttore scolastico regionale, Nino Santilli, il vignettista istituzionale, Luigi Salucci, e i componenti il Comitato tecnico scientifico.
Ha detto Santilli: «Capitan Abruzzo è una rarità. Sulle nostre scrivanie si trovano solo progetti strumentali al nostro lavoro ma difficilmente c'è qualcosa mediante la quale si possa chiedere ad uno studente cosa pensa delle nostre scuole, dei nostri programmi formativi e quale opinione abbia sull'attualità. Dunque riteniamo questa rivista una prima e fondamentale pietra, una scintilla nel processo di socializzazione tra aree dell'Abruzzo».
Per Morelli la pubblicazione «rivoluziona a tutto tondo la comunicazione istituzionale della Regione. Ci auguriamo di poter cogliere tutte le istanze che proverranno dal mondo della scuola». Per il Comitato tecnico scientifico ha parlato Ilio Leonio, secondo cui «si porta a compimento un'idea emozionante dalla forte impronta istituzionale, non rilevabile in altre parti d'Italia».
Capitan Abruzzo, per il docente, costituisce «uno spazio aperto, colloquiale, non paludato, insomma un momento di attenzione alle problematiche delle giovani generazioni. Quello di oggi però - ha concluso - è una sorta di passaggio di testimone da chi ha lavorato al numero zero a tutte le scuole abruzzesi».
La rivista si compone di tre livelli comunicativi destinati, con argomenti, stili e linguaggi diversi, ai tre gradi d'istruzione. Sono inclusi due concorsi, l'uno dedicato ai versi in sms, l'altro alla realizzazione di un fotoromanzo.

20/09/2006 15.00