Parte il 21 settembre il Congresso Nazionale di Chirurgia a Chieti

Alessandro Biancardi

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Il XXXVII Congresso Nazionale di chirurgia pediatrica si terrà dal 21 al 23 settembre prossimi, nell'Auditorium del nuovo Rettorato dell'Università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti. L'evento è stato presentato questa mattina.
«Sarà un'eccellente occasione di confronto fra chirurghi provenienti da tutte le realtà italiane, universitarie ed ospedaliere. Fedeli allo sforzo profuso negli anni, abbiamo preparato un programma che consenta di affrontare i temi più importantI ed attuali della nostra disciplina, al più alto livello scientifico», ha esordito così, il Prof. Pierluigi Lelli Chiesa.
«L'Abruzzo, con la sua proverbiale ospitalità», ha ripreso Lelli Chiesa, «saprà accogliere adeguatamente tutti i partecipanti, relatori e non, nomi d'eccellenza in campo nazionale ed internazionale. Chirurghi che quotidianamente», ha spiegato il Professore, «si impegnano per migliorare la propria pratica in questa straordinaria disciplina che è la chirurgia pediatrica, e giovani che ad essa si avvicinano con entusiasmo, e che noi organizzatori faremo ogni sforzo per non deludere».
Padrone di casa, l'assessore alla Sanità, Barnardo Mazzocca, che ha espresso grande soddisfazione, «perchè le nostre strutture si apprestano ad accogliere un importante evento di livello nazionale. E la soddisfazione è ancor più grande», ha sottolineato Mazzocca, «perchè con il Prof. Lelli, abbiamo inziato un progetto di cooperazione con i paesi extracomunitari. L'obiettivo è quello di dare la possibilità a chi è più sfortunato di noi, di curarsi all'interno dei nostri ospedali che, di problemi ne hanno, eccome, ma presentano anche dei centri d'eccellenza».
Sono tre i bambini somali che si sta cercando di far approdare in Abruzzo, ed in particolare nell'ospedale di Pescara, per la cura di patologie gravi, difficilmente curabili in Somalia.
«L'auspicio è quello di riuscire a trattare nei nostri centri, i tre piccoli malati, entro la fine dell'anno», ha chiarito Lelli, «possibilmente accompagnati da due medici somali. Il grande impegno in questa delicata branca della medicina, porterà quanto prima alla nascita di un centro di oncologia pediatrica. Ho parlato di punti d'eccellenza», ha tenuto a precisare l'Assessore, «perchè un'ospedale che cresce consente anche di frenare quei lunghi viaggi della speranza, verso altre città italiane e verso altri paesi. L'occasione dei convegni nazionali, come quello presentato oggi, è prova di una Regione che evolve».

18/09/2006 16.08