Protezione civile:2,7milioni per ponti crollati e frane nell’Aquilano e Teramano

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ammontano a 2,7 mila euro le risorse finanziarie assegnate alla Regione, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 1 agosto.
L'obiettivo è quello di fronteggiare la grave situazione di emergenza derivante dal crollo di due ponti nel teramano, nei territori di Valle Castellana e di Campli, e da una frana nei pressi di Gioia dei Marsi, in provinacia dell'Aquila.
Questa mattina, l'asessore alla Protezione Civile, Tommaso Ginoble, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Teramo, nella sede dela Provincia, ha illustrato gli interventi in questione al fianco del Presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, degli assessori provinciali Cesare Sottanelli (Teramo) e Pio Alleva (L'Aquila), ed dei sindaci dei comuni interessati.
«Siamo soddisfatti per avrer raggiunto un risultato importante» ha sottolineato Ginoble «che ci consente di dare l'avvio a lavori di particolare urgenza che, nelllo specifico, riguardano una frana in località Acqua Ventilata sulla regionale 83 Marsicana, nel comune di Gioia dei Marsi, il crollo del ponte sulla provinciale 49 all'altezza di Valle Castellana e quello del ponte sul torrente Fiumicino della provinciale di Morge-Fichieri nel comune di Campli. Situazioni tutte riconducibili» ha ricordato l'assessore «alle eccezonali avversità atmosferiche verificatesi nel periodo gennaio-marzo dello scorso anno che avevano, peraltro, determinato l'isolamento di queste comunità, tutte ricadenti in aree parco e particolrmente suggestive dal punto di vista paesasaggistico».
Ginoble, inoltre, ha voluto rimarcare «la forte sinergia che si è attivata tra le varie isituzioni all'atto di formulare la richiesta al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Collaborazione che in questa fase» ha aggiunto l'assessore «consentirà di accelerare l'iter per l'inizio dei lavori».
In merito, invece, alla vicenda della discarica "La Torre" di Teramo, l'assessore Ginoble ha congermato «il no definitivo della Regione alla possibilità di amplimamento della discarica» stessa, pur precisando che «l'ultima parola spetterà al settore Ambiente di Regione, Provincia e Comune». Ginoble ha poi riferitro di un incontro estremamente proficuo con il Prefetto di Teramo, nominato Commissario per il ripristino ambientale della discarica, e con i tecnici regionali per l'elaborazione di un piano rapido di intervento.
«Entro 45-60 giorni» ha concluso Gonoble «contiamo di inziare i lavori che, da un lato, punteranno, attraverso un paratia, a separare la discarica a monte dal laghetto a valle e, dall'altro, ad irregimentare le acque fluviali al fine di evitare la commistione con gli elementi della discarica».

15/09/2006 14.00