Sanita'. Mazzocca: «Chiudiamo con inefficienze e sprechi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'assessore garantisce che non si chiuderà nessun ospedale e risponde così a quanto detto ieri da Alleanza nazionale. «L'eredità del sistema sanitario abruzzese acquisita dal centro sinistra nel 2005 è un fardello tra i più pesanti di cui la nuova amministrazione regionale ha dovuto farsi carico».
L'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha anche ricordato come l'Abruzzo si colloca tra le peggiori regioni in base a tutti gli indici di efficienza ed efficacia stabiliti a livello nazionale per qualificare "virtuoso" il sistema della salute pubblica.

DOTAZIONE DI POSTI LETTO PER MILLE ABITANTI:
a fronte di una media nazionale del 4,5 per mille abitanti, l'Abruzzo registra un cifra superiore a 5, per quasi mille posti letto in eccedenza, per una regione che conta solo 1.300.000 abitanti.

RICOVERI OSPEDALIERI:
il tasso annuo di ospedalizzazione in Abruzzo è pari al 250 per mille ed è tra i più alti di Italia, dove mediamente si attesta al 180 per mille.

LA SPESA FARMACEUTICA:
secondo la media nazionale, incide per il 16% del totale, mentre in Abruzzo si attesta al 21%.

Il sistema sanitario abruzzese genera disavanzi ogni anno per quasi 300 milioni di euro, assegnando all'Abruzzo, insieme ad altre sei regioni italiane, la "maglia nera" dell'inefficienza.

«Negli anni di gestione del centro destra», ha aggiunto Mazzocca, «il sistema sanitario ha accumulato debiti pari a circa la metà del bilancio regionale. Abbiamo impiegato del tempo per capire a fondo se queste inefficienze gravissime fossero strutturali, cioè legate a particolari condizioni territoriali e sociali della regione, oppure se imputabili a sprechi, posizioni privilegiate, cattivo utilizzo delle risorse ed in generale ad una mancanza di guida tecnico-politica della sanità pubblica. All'esito di questo esame» ha contninuato «ci siamo resi conto che l'80% delle inefficienze è da imputarsi a questi fattori negativi e non al fatto che gli abruzzesi hanno bisogno di più ricoveri, più medicinali e quindi di maggiori risorse finanziarie per sostenere la spesa. Siamo stati costretti da una legge del centro destra, in un primo momento, ad aumentare le tasse per tutti gli abruzzesi per coprire le perdite che quella parte politica aveva contribuito a generare: non siamo più disposti a farlo per il futuro perché vogliamo per la nostra Regione una sanità efficiente come quelle delle 13 regioni italiane "virtuose", che sono in regola con i conti e alle quali ci siamo fortemente ispirati nel progetto di riqualificazione del nostro sistema sanitario».
Tutto ciò, a giuduizio di Mazzocca, non passa attraverso la chiusura degli ospedali né è fatto di provvedimenti che impongono «lacrime e sangue» agli operatori della sanità.

IL PIANO DI RISANAMENTO
I punti fondamentali, anticipati nella legge regionale 20 del 2006 ed esplicitati nel piano di risanamento sono: «una riqualificazione complessiva dell'offerta ospedaliera secondo cui ogni ospedale dovrà rispondere alle reali esigenze del territorio nel quale si colloca, senza la pretesa illusoria di creare numerosi poli di eccellenza tanto costosi quanto inutili; i ricoveri ospedalieri inutili saranno tagliati in ugual misura tanto sul pubblico che sul privato, perché la scienza medica consente oggi di effettuare in un giorno (day hospital) ciò che venti anni fa si eseguiva in una settimana: la sanità abruzzese non è rimasta a venti anni fa; medici di base, farmacisti, cittadini, tutti insieme sono chiamati ad utilizzare i farmaci in maniera ragionata, mirata ed efficiente, perché non è possibile che gli abruzzesi debbano spendere il 20% in più di quanto spende un cittadino lombardo o veneto».

«Il piano di riqualificazione della sanità va studiato, più che sommariamente letto» ha chiarito l'assessore «perché è un imponente sforzo organizzativo, legislativo che si compone di ben 32 serie di provvedimenti, difficili da sintetizzare ma che rappresentano una svolta epocale per la nostra Regione: per la prima volta si è preso nelle mani il nostro destino con l'obiettivo di porre la salute del cittadino al centro dell'attenzione, senza fargli subire inefficienze e sprechi che nel passato hanno devastato la sanità abruzzese».

I Ministeri delle Finanze e della Salute hanno riconosciuto la validità del piano di risanamento, ponendolo quale esempio di effettiva riorganizzazione del sistema sanitario per tutte le regioni italiane. Intanto, per martedì prossimo, è fissato l'incontro, presso il Ministero dell Salute, per la definizione degli ultimi aspetti relativi alla sottoscrizione dell'accordo ed all'attuazione della prima verifica del piano di risanamento.
«Sfidiamo Alleanza Nazionale e quanti vogliano esercitarsi nella sanità» ha concluso l'assessore «ad essere più bravi di noi nel predisporre un piano di risanamento migliore».

07/09/2006 14.46



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