Programmazione: la giunta regionale accelera su piano di sviluppo

Alessandro Biancardi

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La giunta regionale accelera i tempi per la definizione del Piano di sviluppo.
Ieri mattina, a Palazzo Silone all'Aquila, si è tenuta una prima discussione su una bozza del piano. Si è preso atto di tutte le novità intervenute dal 2000 nel contesto socioeconomico e istituzionale nel quale agisce l'economia abruzzese e si è iniziato a mettere a punto, gli obiettivi di fondo definendo così tempi e modalità del lavoro che dovrà concludersi al massimo per metà ottobre.
Il dirigente del Servizio programmazione e sviluppo, Tiziana Arista, coordina il gruppo di lavoro costituito per l'elaborazione del Piano e, questa mattina, in giunta ha riferito sugli incontri tenuti con il Partenariato e in particolare presso le Province.
«La Giunta - ha spiegato Arista - oggi ha accolto con grande favore l'innovazione proposta a livello comunitario e nazionale di unificare la programmazione delle politiche regionali di coesione, comunitaria e nazionale (Fondo per le Aree Sottoutilizzate)e di realizzare un più forte raccordo di queste con le politiche nazionali e regionali ordinarie. La coerenza temporale e finanziaria sarà assicurata, dall'assunzione come per la politica comunitaria, di un impegno programmatico settennale anche per la politica regionale nazionale (FAS-APQ)».
Il Piano regionale di sviluppo sarà quindi il quadro programmatico per l'elaborazione dei programmi di spesa e dei piani di settore. Per quanto riguarda il metodo, la Giunta ha stabilito di accelerare al massimo i tempi per definire contestualmente, ovviamente con il Partenariato, la bozza del Piano da inviare alle consultazioni previste dalla legge e poi al Consiglio Regionale e i Programmi Operativi.
Del resto, il Piano di Sviluppo è il Documento in cui la Regione definisce, fino al 2010, tra l'altro, i problemi che occorre alleviare e le potenzialità da valorizzare per riprendere un cammino di crescita e di maggiore equilibrio sociale e territoriale. Stabilisce le risorse finanziarie disponibili, gli obiettivi strategici su cui intende concentrare le politiche per lo sviluppo, gli indirizzi specifici per i diversi Programmi di spesa e i Piani di settore nonchè
le azioni da mettere in campo insieme a Ministeri e ad altre Regioni. La
definizione dell'ultimo Piano di sviluppo risale al 1998 e si muoveva su un
orizzonte temporale triennale.

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05/09/2006 12.18