Mancini (Ugl) lancia un invito all’unità a Cgil, Cisl e Uil

Alessandro Biancardi

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Di seguito pubblichiamo la lettera aperta di Geremia Mancini, segretario Abruzzo di Ugl ai suoi omologi di Cgil, Cisl e Uil


Cari amici,
la situazione occupazionale della nostra Regione non consente ulteriori periodi di riflessione e neppure inutili distinguo tra le parti che producono confusione e danni ad una economia che già langue.
Solo l'anno scorso si arrivò ad una giornata di “Sciopero Regionale” che ci vide divisi nelle Piazze, voi a L'Aquila noi ad Avezzano, ma non negli intenti, non nel significato, non nella assoluta volontà di difendere i lavoratori abruzzesi.
Da allora la situazione non solo non è migliorata, si manifestano già altre pesanti difficoltà, a fronte di una carenza progettuale e di una oramai solo ricercata ma inesistente concertazione.
Nei confronti della Giunta Regionale, ed in particolare del suo Presidente, noi abbiamo dimostrato inizialmente una corretta e leale propensione al dialogo, poi una paziente attesa ma ora sentiamo la necessità di richiamarla ad una forte, doverosa, responsabile attenzione rispetto ai temi del lavoro.
Nel frattempo si stanno accendendo un po' ovunque pericolosi focolai che potremmo definire “autonomismo della protesta”, per cui si parla di Sciopero a Sulmona disgiunto dalle iniziative dell'Aquila, senza alcun collegamento con quello che accade nel chetino o a Teramo o nella Val Pescara, manca nel concreto una regia che offra un responsabile credibile riferimento.
Ed a tutto questo va aggiunto che ci stiamo incamminando verso un “autunno” che non offre alcuno spunto per pensare in positivo, con la conseguenza che per migliaia e migliaia di lavoratori e per le loro famiglie si apre un ennesimo lungo periodo di sofferenza.
Ho già provveduto a convocare la Segreteria Regionale della UGL per sabato 9 settembre, per meglio analizzare la intera situazione, per promuovere iniziative e proposte ma è certo che durante la stessa non potrà non essere evocata con forza, in carenza di segnali positivi e di reale disponibilità al dialogo da parte della Regione, non potrà, come dicevo, non essere evocata la parola “SCIOPERO”.
Per questo vi chiedo, e lo faccio con tutta l'umiltà che il momento richiede, lo faccio nell'interesse superiore di quel mondo che, pur con idee storie e culture differenti, tutti noi rappresentiamo, vi chiedo di riunirci nell'immediato per poter mandare un messaggio forte, intransigente e propositivo al Governatore della Giunta Regionale Ottaviano Del Turco perché si torni, e da subito, ad affrontare il tema LAVORO.
E' indispensabile che ciò avvenga per offrire un punto di riferimento credibile alla gente d'Abruzzo, a quella gente che, pur con ruoli diversi, abbiamo il dovere di rappresentare il più unitariamente possibile.

Il Segretario regionale
UGL-ABRUZZO
Geremia Mancini

02/09/2006 13.07