«Convocare subito gli Stati Generali dell’Acqua in Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Presentato il dossier del WWF “La partecipazione pubblica nel governo delle acque”. No a nuovi provvedimenti-chiave per la gestione dell’acqua senza la partecipazione delle comunità.
Wwf e il Forum Acqua dell'Abruzzo Social Forum hanno chiesto alla Regione Abruzzo, la convocazione degli “Stati Generali dell'Acqua”.
Il Governo Regionale sta discutendo provvedimenti importantissimi per il futuro della gestione dell'acqua in Abruzzo: numero degli ATO e delle relative società di gestione, convenzione-tipo di affidamento del servizio idrico e relativo disciplinare, concessioni per uso idroelettrico, limiti degli scarichi.
«Questi», spiega Augusto De Sanctis responsabile Acqua del Wwf, «sono tutti atti chiave per il governo delle acque che regoleranno il settore per i prossimi decenni. Ad esempio, la Convenzione-Tipo stabilirà i rapporti tra ATO e società di gestione per decenni con tutto ciò che ne consegue».
«Consideriamo l'Acqua come un bene comune», ha spiegato Renato Di Nicola, esponente di Abruzzo Social Forum, «e continuiamo ad apprezzare la linea dell'assessore Srour che si oppone alla privatizzazione e per una gestione pubblica efficiente. Questa linea è ora anche quella del Governo nazionale: in questo l'Abruzzo ha fatto da battistrada. Però adesso i principali atti che riguardano il settore dovrebbero prevedere un ampio processo di condivisione con la comunità prima di essere varati».
Le due associazioni hanno presentato nei giorni scorsi il dossier “La partecipazione pubblica nel governo delle acque”, traduzione delle linee guida sulla partecipazione pubblica in relazione alla Direttiva “Acque” 60/2000 dell'Unione Europea.
«I processi partecipativi sono molto diversi dalla mera consultazione e anche molto più onerosi», chiarisce De Sanctis, «sia in termini economici che di impegno della pubblica amministrazione. Sono però l'unica strada per ottenere risultati concreti nel medio e lungo periodo».

02/09/2006 12.11