Ambiente. Lotta ai siti inquinati, intesa Regione Gfd e Arta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1660

La sistematica attività di controllo ambientale del territorio, e, specificatamente della fascia costiera, costituisce la sostanza del protocollo d'intesa sottoscritto dall'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, dal direttore generale dell'Arta, Gaetano Basti e dal comandante del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza, colonnello, Paolo Ventura.
Le attività di rilevamento e di monitoraggio dei siti inquinati e di eventuali altre fonti di inquinamento saranno pianificate e coordinate da un gruppo di lavoro formato da sei componenti designati dai partner dell'intesa.

IL PROTOCOLLO

Il protocollo, che ha la durata di trentasei mesi e potrà contare su uno stanziamento regionale di 300 mila euro per l'acquisto della strumentazione necessaria, si avvarrà dell'utilizzo di elicotteri leggeri, tipo Breda Narni NH 500, e, per i controlli sulla fascia costiera, della motonave Ermione e dell'eventuale impiego dei velivoli P116.
Allo scopo, l'intera regione è stata suddivisa in 340 quadranti da monitorare nelle missioni che saranno predisposte, per un totale di 170 h. di volo.
Il gruppo di lavoro si avvarrà anche del sistema tecnologico Dedalus che, montato sui velivoli, è in grado di rilevare staffilococchi e polibatteri nell'acqua, fruttando anche la variazione di calore degli ambienti. Per l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, il senso dell'intesa, che si aggiunge ad altre già sottoscritte con le forze dell'ordine, non risponde solo all'esigenza di tutelare l'ambiente. «Si ravvisa anche un problema di competitività fra aziende - ha puntualizzato l'Assessore - ovvero tra aziende sane che si adeguano alle norme ed altre che fruttano azioni illegali».
In particolare per Caramanico «si avverte l'esigenza di valorizzare la gestione dei rifiuti come filiera industriale e, pertanto, bisogna garantire un corretto svolgimento delle attività. Inoltre - ha concluso - utilizzeremo le esperienze della Guardia di finanza che impiega tecnologie avanzate contro le attività illecite ed il traffico illegale».
Per il colonnello Ventura i partner dell'intesa possono contare su «personale altamente qualificato» che ha già messo a segno importanti azioni di contrasto degli illeciti.
«Soprattutto nel teramano - ha chiarito il colonnello Ventura - abbiamo denunciato 60 tra siti inquinati e inquinanti e sequestrato capannoni e terreni».
Un plauso all'iniziativa è anche arrivato dal direttore dell'Arta, Gaetano Basti, secondo cui la «sinergia e il coordinamento tra istituzioni diventano strategiche perché il problema ambiente, ormai centrale nelle politiche dei governi, possa essere affrontato e risolto con efficacia».
Alla conferenza stampa che si è svolta a Pescara, hanno partecipato anche il dirigente del servizio rifiuti della Regione Abruzzo, Franco Gerardini e il funzionario, Marco Famoso.
Per Gerardini il «protocollo apre un importante scenario di collaborazioni tra istituzioni» ed ha preannunciato quella con i Vigili del Fuoco, destinata alle aziende a rischio di incidenti rilevanti (cosidetta Seveso 3).

28/07/2006 14.54