Confindustria. «Gli imprenditori abruzzesi scettici e pessimisti»

Alessandro Biancardi

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L’INDAGINE. Confindustria Abruzzo fornisce i dati di una indagine svolta su un limitato panel di imprenditori scelti con criteri soggettivi in qualità di testimoni privilegiati. Alla fine del secondo trimestre 2006 gli imprenditori abruzzesi esprimono valutazioni complessivamente non positive per i loro comparti. Ecco tutti i dati emersi.


L'INDAGINE. Confindustria Abruzzo fornisce i dati di una indagine svolta su un limitato panel di imprenditori scelti con criteri soggettivi in qualità di testimoni privilegiati. Alla fine del secondo trimestre 2006 gli imprenditori abruzzesi esprimono valutazioni complessivamente non positive per i loro comparti. Ecco tutti i dati emersi.

Le aspettative degli imprenditori abruzzesi sono risultate, secondo l'indagine di Confindustria, «decisamente orientato verso un peggioramento sia della tendenza dell'economia italiana (saldo -5) che di quella regionale (saldo -10), anche se non mancano significative indicazioni di stabilità per il comparto Industria».
Il dato complessivo risulta infatti evidentemente influenzato dal pessimismo dei comparti Costruzioni ed ICT.
L'attività di produzione nel secondo trimestre 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005 è stata valutata stazionaria dal 56% degli imprenditori intervistati con un saldo negativo di 4 punti ed una variazione tendenziale del -3%.
Il dato complessivo riflette una certa disomogeneità di andamento invece delle due componenti della domanda: accanto ad un portafoglio ordini interno in lieve flessione (saldo -1 con una variazione tendenziale nulla), la domanda estera risulta prevalentemente stazionaria (saldo 0 con una variazione tendenziale del -1% ), esprimendo entrambe un lieve peggioramento rispetto ai corrispondenti valori del trimestre precedente.
Il volume complessivo delle vendite, nel secondo trimestre 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005, è stato valutato stazionario dal 69% dei partecipanti all'indagine, con un saldo positivo di 1 punto ed una variazione tendenziale del -1%.
Il dato complessivo esprime nuovamente la disomogeneità degli andamenti espressi dagli imprenditori abruzzesi rispettivamente riguardo al mercato interno, positivo (saldo +2 con una variazione dell'1%), ed a quello estero, ancora negativo (saldo -4 con una variazione del -5%). A livello settoriale si registrano differenze tra l'incremento delle vendite per il comparto Industria (saldo +30 con una variazione del -5% ) ed il prevalente decremento del fatturato espresso per gli altri due comparti.



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27/07/2006 10.57