Investimenti e sviluppo: la Regione si affida a Sviluppo Italia

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un protocollo d'intesa che verrà firmato a settembre stabilirà le priorità di investimento produttivo che Regione Abruzzo e Sviluppo Italia porteranno avanti in regione. E' quanto stabilito in un incontro tra il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e l'amministratore delegato di Sviluppo Italia, Ferruccio Ferranti.
Il protocollo d'intesa è solo l'atto iniziale di una collaborazione tecnica e finanziaria tra Abruzzo e Sviluppo Italia il cui obiettivo è far coincidere le rispettive programmazioni per avviare progetti comuni di investimento.
I campi di intervento vanno dall'elettronica, all'agroalimentare al turismo, ma i due soggetti potrebbero individuare altri settori produttivi sui quali concentrare le azioni di investimento.
«La nostra variazione di bilancio - ha spiegato il presidente Del Turco al termine dell'incontro - ridistribuisce somme importanti nel campo degli investimenti. In questo contesto, appare più che mai attuale e decisivo un nuovo rapporto con Sviluppo Italia; ci sono, insomma, le condizioni per riannodare un discorso serio con Roma. Un passaggio importante, soprattutto alla luce dell'importanza che il Governo conferisce al ruolo di Sviluppo Italia».
«Questo è solo il primo passo - ha aggiunto il presidente della Regione - per riqualificare il tessuto produttivo regionale. Siamo di fronte - ha concluso - ad un interlocutore che ci sembra ben motivato con cui vogliamo dialogare fino in fondo».
Nel corso dell'incontro con Ferranti non si è parlato di singoli progetti, ma si sono create le condizioni per stilare una lista di priorità che verrà formalizzata a settembre. Fiducioso di un nuovo rapporto con le Regione Abruzzo, si è detto l'a.d. Ferranti: «Ci sono tutte le condizioni per rafforzare la collaborazione con la Regione - ha detto -. La politica economica si fa sul territorio e per questo siamo qui per capire come e dove muoverci con l'interlocutore politico e amministrativo più importante che è la Regione. E' stato un primo incontro; noi sappiamo benissimo che in regioni ci sono grosse potenzialità e su quelle intendiamo muoverci per coordinare il nostro strumento di programmazione con quello regionale».

24/07/2006 16.13