Parco Sirente Velino: «ennesimo luogo dove spartirsi poltrone»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA arriva da Giovanni Damiani, componente del consiglio direttivo. «Dopo gli enti acquedottistici e la gestione dei rifiuti anche qui dominano poteri politici». Un'altra "sorpresa" di cui nessuno sospettava e che per giunta rischia di creare numerose conseguenze negative per la collettività.

LA DENUNCIA arriva da Giovanni Damiani, componente del consiglio direttivo. «Dopo gli enti acquedottistici e la gestione dei rifiuti anche qui dominano poteri politici».
Un'altra "sorpresa" di cui nessuno sospettava e che per giunta rischia di creare
numerose conseguenze negative per la collettività.





Giovanni Damiani, è stato nominato dalla regione, su designazione delle Associazioni Ambientaliste, componente del Consiglio Direttivo del Parco Sirente-Velino, il grande Parco regionale che non decolla dal momento della sua istituzione, avvenuta oramai 16 anni fa.
Da quanto si apprende si prepara un'altra legislatura in cui il Parco non esisterà di fatto.
«Ritengo mio dovere farvi conoscere la posizione assunta dai 5 componenti di nomina regionale», scrive Damiani (con lui Massimo Pellegrini, Piero Tronca, Alfonso Lucrezi e Bruno Cigolani dell'Università dell'Aquila».

«Il Parco è visto dai partiti della Comunità del Parco, come un ennesimo luogo ove spartirsi le cariche sul territorio, dopo gli enti acquedottistici, di gestione dei rifiuti..... Se fosse saltata la prefigurazione dell'elezione dei due designati - presidente e vicepresidente- ne avrebbero risentito gli accordi politico-spartitori complessivi su scala dell'intera provincia».
Damiani non ci va leggero e svela gli altarini: «le nomine sono state utilizzate per il dosaggio locale degli equilibri di potere all'interno dei partiti della coalizione del centrosinistra ( fra il Capoluogo, la Marsica e la Valle Subequana) e infine - più trasversalmente- per l'equilibrio locale consociativo fra il centrosinistra ed il centrodestra. La proposta dei cinque di nomina regionale posta sul tavolo della discussione era stata Tronca o Lucrezi. Neppure ne hanno discusso e l'elezione è avvenuta, pertanto, senza alcuna discussione, neppure accennata, su uno straccio di programma».
«Il presidente eletto quale "esperto esterno"», spiega ancora Damiani, «aveva più volte in passato incautamente detto in Consiglio Direttivo che lui non era esperto in materia ambientale e che rivendicava la presidenza comunque e al di là del disposto normativo, in quanto esponente delle comunità locali».
Adesso lo si ritrova non rappresentante delle comunità locali ma "esperto esterno" nominato dalla Comunità del Parco «che evidentemente», sottolinea Damiani, «non riteneva abbastanza esperti quelli di nomina regionale.... e neppure il designato dall'Università».
Da questo momento è possibile di tutto e ogni passaggio sfugge al controllo: «la normativa così stravolta o aggirata ha portato ad un autentico golpe interno al Consiglio Direttivo, per cui la Comunità del Parco ha la maggioranza dei voti e può fare tutto quello che vuole, senza equilibrio tra tutela e cosiddetto sviluppo ( strade e galleria a Forca Miccia, progetti di campi da golf in quota, fuochi d'artificio paesani che fanno morire i camosci di crepacuore ... e così via)».
E di tutta questa situazione, secondo Damiani, c'è un responsabile principale: «la Regione ha lasciato ai sindaci perfino la facoltà di effettuare in autonomia nomine regionali ( e di consentire ai sindaci di revocarle, unilateralmente ): azioni che non possono che essere di competenza regionale»

NON E' CAMBIATO NIENTE

Se la denuncia può impressionare per le forti dichiarazioni, c'è però qualcuno che non sembra essere affatto sorpreso. E' Giorgio Boscagli
Direttore del Parco Sirente- Velino dal 1995 al 2000: «vedo con dispiacere che le cose non sono assolutamente cambiate da quando mi sforzavo in ogni modo di far capire che noi siamo chiamati semplicemente a mantenere il territorio nel migliore dei modi, e che agli orsi e ai lupi non interessa nulla degli equilibrismi».

22/07/2006 10.55