Per il Governo il piano sanitario abruzzese sarebbe «serio e credibile»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' stato giudicato "serio e credibile" il piano di rientro dei debiti finanziari della sanità proposto dall'Esecutivo regionale ai tecnici del Governo, così come prescrive la legge finanziaria dello Stato 2005.
L'anticipazione è del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, che ha riferito di «una dichiarazione del ministro Turco in sede di commissione Sanità al Senato», secondo cui «la Regione Abruzzo rappresenta un modello sotto questo punto di vista».
Intanto l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha annunciato che martedì prossimo, nel corso della riunione tecnica già fissata a Roma, «il piano della Regione potrebbe essere licenziato».
Il presidente del Turco, che ha colto l'occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto di endoscopia all'ospedale San Pio di Vasto e della presentazione della videocapsula ingeribile per l'indagine del piccolo intestino e dell'esofago, riferendosi ancora alle dichiarazioni del Governo, ha giudicato «un fatto politico di primaria importanza la dichiarazione fatta in sede di Commissione sanità al Senato. Non siamo una regione canaglia - ha detto - ma una regione che dà risposte serie e i nostri guai li amministriamo con la sobrietà necessaria».
Per il Presidente il piano non è frutto di azioni «giacobine» bensì di una strategia che punta a «risanare eliminando gli sprechi per migliorare le prestazioni».
Tutto questo, sempre secondo Del Turco, si è ottenuto affrontando il «combinato disposto dei limiti imposti dalla legge finanziaria del 2005 e l'inasprimento fiscale conseguente nel caso del superamento di quei limiti».
Ma ora, anche le tasse «non sono un male eterno - ha evidenziato il Presidente - è già oggi possiamo dire di vedere l'uscita dal tunnel».
L'assessore Mazzocca non ha nascosto che il «piano sarà doloroso ma con la prospettiva di migliorare la qualità delle prestazioni. Non saranno ridotte le risorse a disposizione della sanità abruzzese - ha avvertito - ma utilizzate meglio».
Per cogliere il segno di una sanità risanata ed efficiente Mazzocca ha dichiarato di «essere disposti a rinunciare anche ad un pezzo di sovranità, chiedendo la tutela del Governo nazionale, ma - ha specificato - contestualmente al Governo chiediamo anche una politica degli investimenti e del personale che conforti il processo di ricostruzione di un sistema veramente efficiente per tutti».
Il Presidente della Giunta regionale ha quindi definito l'ospedale di Vasto una «metafora intelligente di quello che sta accadendo alla sanità abruzzese», alludendo alle buone performance vantate dal presidio.
Stamattina, infatti, alla presenza del direttore generale, Michele Capogrossi, dei consiglieri regionali, Camillo d'Alessandro e Antonio Boschetti e del sottosegretario, Lamberto Quarta, è stata presentata la nuova videocapsula che consente l'indagine non invasiva del piccolo intestino e dell'esofago per alcune patologie.
La videocapsula, ingeribile, si avvale della persistalsi intestinale e consente di scattare due immagini al secondo. Caporossi ha definito il reparto di gastroenterologia "blasonato", ma non ha mancato di disegnare luci ed ombre del presidio vastese.
«C'è bisogno di un nuovo ospedale e di un reparto per i politraumi ma non ci sono - investimenti- ha detto il manager - e i finanziamenti sono bloccati. Inoltre,bisogna avviare un processo di ricostituzione di una classe dirigente motivata. Chiediamo un vestito su misura della nostra sanità, che copra le esigenze del territorio».

21/07/2006 14.51