E’ il giorno del ministro Di Pietro. Consegnato un memorandum di 16 pagine

Alessandro Biancardi

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E’ il giorno del ministro Di Pietro. Consegnato un memorandum di 16 pagine
AGGIORNAMENTO (16.50) L’AQUILA. Sono ormai giorni che in regione si è scatenata la discussione sulle richieste da sottoporre al ministro delle Infrastrutture. Richieste che farebbero finalmente decollare il territorio e l’economia. Una sfilza lunghissima di idee (che si possono benissimo ridurre a 4-5 punti) ma che come sempre hanno bisogno, oltre che della volontà politica, soprattutto delle risorse finanziarie.   LA NOSTRA INTERVISTA
L'impressione è che, forse, ci si attende troppo da questo incontro che di sicuro porterà qualche risultato. Ma è meglio non crearsi aspettative.
La giornata inizierà oggi alle 10.30, presso l'auditorium di palazzo Silone all'Aquila.
Il Ministro, che sarà accompagnato dai massimi dirigenti del dicastero e dal direttore generale dell'Anas, Vincenzo Pozzi, incontrerà il presidente della Regione, Ottaviano del Turco, e l'intera Giunta regionale. Con gli amministratori regionali il Ministro affronterà i temi legati alle grandi opera e alle emergenze infrastrutturali del territorio regionale.


MEMORANDUM DI 16 PAGINE

Il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, non ha dimenticato nulla.
Nel ricevere la visita, a palazzo Silone, del ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, Del Turco ha elencato tutte le priorità dell'Abruzzo per uscire dal secolare isolamento.
E, per evitare di tralasciare qualche dettaglio, ha altresì consegnato al Ministro un memorandum di 16 pagine contenente le caratteristiche strutturali della regione nonchè il quadro degli interventi in programma e in corso di realizzazione da parte dell'amministrazione.
«Già il fatto di aver coinvolto tutti i protagonisti, istituzionali e sociali, nell'incontro odierno - ha detto il Presidente - è una grossa innovazione. Io, a differenza di altri, non ho l'ossessione della discontinuità e credo che il nostro progresso dipenda in primis da un proficuo dialogo tra Regione e Governo centrale. E la presenza del Ministro qui ne è un chiaro esempio»'.

Rivolgendosi a Di Pietro, Del Turco ha escluso di «'voler fare la lista della spesa» ma di dover comunque approfittare di una presenza così autorevole per illustrare «i drammi storici ancora irrisolti di questa regione».
Delle autostrade il Presidente ha sottolineato «come l'unica cosa che funzioni realmente sia il pagamento del pedaggio».
Quanto al trasporto ferroviario, Del Turco ha ribadito le difficoltà di collegamento tra l'Abruzzo e la Capitale. Difficoltà che altre città come Milano e Napoli hanno risolto o stanno risolvendo con l'alta velocità.
«Questa diseconomia - ha puntualizzato Del Turco - pesa come una mannaia sul nostro sviluppo».
E, infine, i porti.
«Ne abbiamo quattro: Giulianova, Pescara, Ortona e Vasto. E' necessario potenziarli - ha spiegato il Presidente a Di Pietro - in modo che, almeno uno di essi, diventi internazionale. Altrimenti saremo tagliati fuori da molti progetti industriali, come quello della Micron di Avezzano che intendere raddoppiare il proprio impianto produttivo».
In un Auditorim gremitissimo di esponenti politici, sindacali e sociali, anche i sindaci di Teramo, Gianni Chiodi, e di Pescara, Luciano D'Alfonso, e il presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, hanno dato il proprio contributo, elencando le priorità infrastrutturali di ogni singola provincia. Tutti hanno insistito sull'importanza di una programmazione seria, veritiera e soprattutto condivisa.

MISTICONI (Ds) «NETTA DISCONTINUITA' CON IL MINISTRO LUNARDI»

«Considero un fatto di netta discontinuità con i metodi del Governo Berlusconi la scelta del Ministro Di Pietro di incontrare i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni per determinare le scelte di investimento da fare nella nostra Regione.
Con il Ministro Lunardi le scelte venivano fatte in stanze ristrette a Roma, spesso sulla base di interessi particolari o addirittura familiari.
Ora a scegliere sono i rappresentanti istituzionali che hanno ricevuto un mandato dagli elettori.
La situazione finanziaria disastrata lasciata dal Governo Berlusconi ci costringe a fare delle scelte concentrando le poche risorse su investimenti che possono permettere il rilancio dell'economia della nostra Regione».

20/07/2006 13.27

PEZZOPANE:«LA PRIORITÀ È USCIRE DALL'ISOLAMENTO»

«Il governo deve intervenire per far uscire la Provincia dell'Aquila e l'Abruzzo dall'isolamento».
Questo il messaggio che la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane.
«Per l'Abruzzo si tratta di affrontare una duplice sfida- ha affermato la presidente Pezzopane-. Da una parte ricollocarsi all'interno di uno scenario nazionale e internazionale per non essere tagliati fuori da scelte economiche importanti. Ma la classe dirigente locale e nazionale dovrà creare le condizioni per far decollare le aree interne, affinché queste escano da una situazione di emergenza sociale ed economica e superino il decennale ritardo legato alle carenze infrastrutturali».

SODDISFAZIONE A TERAMO

«Esprimiamo soddisfazione per l'intervento svolto dal Ministro Di Pietro – dichiara il presidente della Provincia di Teramo, D'Agostino – che da un lato ha evidenziato la volontà di assegnare la priorità al completamento delle opere in corso, citando esplicitamente la Teramo Mare; dall'altro, in un passaggio significativo, ha fatto riferimento alla necessità di realizzare progressivamente un collegamento interno tra le Marche, l'Abruzzo ed il Molise che serva le vallate e contribuisca a decongestionare la A14 e la statale 16. Si tratta di un riferimento esplicito alla Pedemontana Abruzzo-Marche ed alla possibilità di finanziare primi lotti dell'arteria. Va sottolineato che i due tratti in territorio teramano, San Nicolò-Garrufo e Capsano-Bisenti, godono di progettazioni definitive ed hanno quindi il requisito della cantierabilità».

20/07/2006 16.11

SODDISFAZIONE MODERATA DELL'UGL

«Lo stesso Ministro», ha commentato Geremia Mancini, «però ha con chiarezza affermato che l'Abruzzo non deve attendersi “miracoli” perché i miliardi stanziati per le opere pubbliche ed infrastrutturali non prevedono grandi cifre per la nostra Regione. Un discorso che, accettabile per quanto attiene l'oggi, diventa non recepibile nella misura in cui negli anni passati e per lunghissimo tempo il nostro Abruzzo è stato discriminato rispetto alla quasi totalità delle altre Regioni e questo perché nel Governo Centrale si lasciava che altri “saccheggiassero” anche le nostre spettanze. Ecco perché riteniamo, come già annunciato nei giorni precedenti, che l'Abruzzo dopo aver mostrato le proprie “ferite infrastrutturali” debba far sentire con maggior forza la propria voce e quindi confermiamo la nostra annunciata manifestazione che si terrà il 29 luglio presso la Stazione di Pescara che ricorderà per l'appunto la inaugurazione della tratta Pescara-Roma (30 luglio 1888) tratta che assume rilievo simbolico, per i tempi “biblici” di percorrenza, di tutti i colpevoli ritardi della viabilità e dei trasporti della nostra Regione . Ritardi che penalizzano la intera nostra comunità posta in una condizione di sudditanza rispetto a tutte le altre».

20/07/2006 17.05





LE PROPOSTE DELL'ANCI

Intanto anche il direttivo Anci-Abruzzo fa le sue proposte e parla di «Infrastrutture strategiche nazionali d'interesse regionale».
«L'attuale fase di difficoltà economiche», si legge nel documento, «non dovrebbe suggerire di ricorrere al consolidato metodo delle “sforbiciate” dall'alto, quanto ricercare in modo consapevole tra tutte le Istituzioni, gli imprenditori e le Associazioni interessate la realistica convergenza sulle strategie possibili, ma allo stesso tempo certe.
In tal senso la centralità geografica oggettiva dell'Abruzzo dovrebbe essere naturalmente confermata dalle scelte di politica economica internazionale del Paese rispetto all'intera sponda orientale dell'Adriatico, ma anche rispetto all'asse nord – sud dell'Europa; di qui l'inevitabilità , ad esempio, del sistema di trasversale veloce Pescara – Chieti- Sulmona- Avezzano – Roma che del completamento autostradale (Teramo-Mare) tra Marche, Teramo, L'Aquila con Roma ,realizzando una nuova connessione adriatica alternativa alla S.S. 16 e autostrada A 14, mediante bando ed affrontando il nodo della “Trignina” con il Molise in modo da completare l'anello Roma-Adriatico-Napoli e tutto ciò per concretizzare l'indirizzo di fondo delle aperture italiane nei confronti dell'intera sponda balcanica. Qui, naturalmente le scelte debbono riguardare , oltre le autostrade, le ferrovie , il porto regionale , l'aeroporto e l'interporto.
Rimane decisivo conseguentemente affrontare , anche qui in chiave di interessi nazionali, il gravissimo problema dell'accesso a Roma dalle autostrade A 24 ed A 25».

CONFCOMMERCIO

Su linee simili anche la Confcommercio Abruzzo.
«Nell'ambito di interventi infrastrutturali suscettibili di potenziamento», dicono alla Confcommercio, «se il Ministro Di Pietro avrà occasione di compiere il tragitto in automobile potrà senz'altro verificare quanto più volte affermato dalla nostra associazione, e cioè le difficoltà rappresentate dai lunghissimi tempi necessari per uscire da Roma, imboccando il raccordo autostradale verso il casello della A24 Roma-L'Aquila (poi A25 proseguendo verso Pescara) e degli altrettanto infiniti tempi di percorrenza una volta usciti dal casello di Roma Est per rientrare nella Capitale».

CIRCONVALLAZIONE TANGENZIALE FRANCAVILLA-CITTA' SANT'ANGELO

Per la Confcommercio è prioritario mettere fine all'opera eterna, condizione essenziale per risolvere i problemi del traffico dell'area metropolitana.
«Confidiamo pertanto», conclude la Confcommercio, «che dalla sua ricognizione sul territorio abruzzese, il Ministro Di Pietro possa trarre i necessari spunti di riflessione, utili all'identificazione delle opere infrastrutturali, ed alle relative priorità, in grado di supportare e sostenere il ruolo fondamentale che l'Abruzzo ha svolto fino ad oggi, e tutt'ora in fase di ulteriore sviluppo, nell'intero panorama economico italiano».

20/07/2006 8.34


STRADE BLOCCATE E PONTI PROVVISORI NELLA PROVINCIA DI CHIETI

Enrico Di Giuseppantonio, in veste di componente dell'Ufficio di Presidenza ANCI ha rivolto al Ministro richieste puntuali sulle emergenze della zona frentana. “I cittadini che attraversano la costa teatina devono fronteggiare quotidianamente enormi disagi a causa dei seri problemi del sistema della viabilità della zona” – si legge nella lettera.
«Le grandi emergenze che affliggono questo territorio», scrive di Giuseppantonio, «sono, innanzitutto, la situazione della SS 16 tra Francavilla e San Salvo, dove da tempo si registrano numerose interruzioni a causa di frane e smottamenti, e in particolare dei viadotti, già interdetti al traffico pesante a causa di cedimenti strutturali. Enrico Di Giuseppantonio ha ricordato che ormai da decenni si parla di realizzare delle varianti alla SS 16, che consentano di deviare il traffico su strade alternative. Intanto, la situazione è diventata davvero insostenibile se si considera anche la pericolosità del percorso dell'autostrada A14 che ricade nella provincia di Chieti, teatro di numerosi incidenti anche mortali per la mancanza della corsia di emergenza. Occorre programmare con urgenza degli investimenti per la sicurezza e realizzare una terza corsia o almeno un ampliamento della carreggiata dell'A14 lungo il tratto particolarmente pericoloso, con la presenza di curve e ulteriormente aggravato dal passaggio del traffico pesante».

In merito alla situazione del ponte sul fiume Sangro, inoltre, Enrico Di Giuseppantonio ha esortato l'On. Di Pietro a vigilare per il completamento dei lavori di ricostruzione del nuovo viadotto.
«La viabilità è il punto di forza per lo sviluppo di un territorio e ne è la riprova il fatto che quarant'anni fa, quando si decise di investire sulla dotazione infrastrutturale dell'Abruzzo, la nostra regione conobbe una stagione di forte crescita. Oggi siamo di fronte a serie limitazioni della possibilità di attrarre investimenti e di sostenere l'economia locale. I problemi della nostra zona - prosegue Enrico Di Giuseppantonio – hanno del resto una rilevanza nazionale perché rischiano di interrompere la mobilità nord – sud e di spezzare l'Italia in due».

20/07/2006 8.55