Rifiuti portuali: nuove norme per la raccolta e lo smaltimento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1169

«Saremo la prima Regione ad applicare la normativa che disciplina i piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico dei quattro porti abruzzesi. Ma quello che è importante sottolineare è che stiamo risolvendo il problema in maniera organica attraverso il coinvolgimento di tutte le realtà portuali abruzzesi e delle le amministrazioni comunali di riferimento».
Lo ha dichiarato, questa mattina, a Pescara, l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, in apertura di una riunione svoltasi nella sede della Direzione Marittima regionale ed alla quale hanno partecipato anche il comandante della Direzione Marittima, Carlo Paternuosto, il dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione, Franco Gerardini, oltre a rappresentanti delle autorità portuali di Pescara, Ortona, Vasto e Giulianova, delle quattro ammnistrazioni civiche interessate e dei consorzi Cobat (batterie) e COOU (olii minerali) che hanno l'obbligo di ritirare o smaltire gratuitamente i rifiuti.
«Questo incontro» ha aggiunto l'assessore «è servito principlamente per stabilire le procedure per l'avvio delle gare di concessione dei servizi necessari per garantire una corretta gestione dei rifiuti portuali attraverso l'installazione di apposite strutture, denominate 'isole del porto'».
In Abruzzo ne saranno operative in totale una quindicina per tutti i porti interessati. Nel frattempo, saranno i Comuni ad assumere un ruolo chiave poichè verranno chiamati a garantiire questa fase di transizione attraverso le loro società di servizi. Intanto, si attende a breve la pubblicazione sul BURA della normativa di riferimento dopo la recente approvazione, da parte del Consiglio regionale, dei piani di raccolta che rappresentano un'appendice del piano regionale dei rifiuti.

05/07/2006 17.05