Caccia: dopo Irap e Irpef nuovo aumento di tasse per gli abruzzesi?

Alessandro Biancardi

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L’Abruzzo tra le regioni italiane non conformi alle direttive europee in materia di caccia: rischio di pesanti sanzioni economiche.
L'Unione Europea ha chiesto allo Stato italiano di “richiamare all'ordine” quelle Regioni le cui norme in materia di caccia non sono conformi alle regole europee: tra queste, anche l'Abruzzo.
Dopo l'aumento di IRAP e IRPEF gli abruzzesi rischiano di ritrovarsi con nuove tasse nei prossimi mesi a causa del possibile avvio di una procedura d'infrazione che l'Unione Europea ha preannunciato al Governo Italiano contro la Regione Abruzzo (ed altre Regioni) a causa della mancata tutela degli animali selvatici nel calendario venatorio.
Per questo motivo i Verdi hanno invitato l'assessore Regionale competente in materia di caccia, Marco Verticelli ed il presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco e tutti i componenti la Giunta, affinché nella redazione del Calendario Venatorio 2006/2007 si dia piena attuazione alle direttive dell'Unione Europea in materia di attività venatoria, Direttive che il Governo Prodi ha recepito nel suo Programma di Governo, prevedendo a pagina 153 "il rispetto delle direttive comunitarie in materia di caccia”, con particolare attenzione ad evitare proroghe e pre-aperture che rischiano di farci incorrere in procedure d'infrazione da parte dell'Unione Europea condannando i contribuenti abruzzesi al pagamento di multe milionarie per la violazione del Diritto Comunitario.

«Come ho avuto modo di ribadire in più di un'occasione», spiega Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi, «in materia venatoria sono per il rispetto della Legge nr.157/92, frutto della concertazione tra tutti i portatori di interesse, in particolare tra associazioni venatorie ed ambientaliste, che rappresenta un buon compromesso a garanzia degli interessi degli uni e degli altri. Rispettando alla lettera la Legge 157 del 1992, la Regione Abruzzo non correrà il rischio di incorrere in nuove sanzioni da parte dell'Unione Europea, sanzioni di milioni di euro che i cittadini abruzzesi ogni anno corrono il rischio di pagare al solo scopo di consentire ai cacciatori la caccia a specie protette o in evidente stato di declino».

03/07/2006 16.41