Giochi: "grande evento" e 60 milioni dal Governo. Basterà?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una giornata decisiva per il futuro dei giochi del Mediterraneo Pescara 2009. O forse no. Il dibattito politico probabilmente è destinato a continuare nonostante i risultati ottenuti oggi.
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato “grande evento” i Giochi del mediterraneo di “Pescara 2009”: lo ha comunicato il responsabile della protezione civile, Guido Bertolaso, al presidente del Comitato organizzatore dei giochi, Sabatino Aracu. La dichiarazione è stata ribadita in un comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri.
La notizia è stata commentata con grande soddisfazione dal presidente Aracu, il quale ha ricordato che per la prima volta l'Abruzzo ospiterà una manifestazione classificata come “grande evento”.
Ha quindi ringraziato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, per avere creduto alla dimensione internazionale dei Giochi.
L'annuncio è arrivato in concomitanza con la visita in Abruzzo di una delegazione di Almeria, la città spagnola che ha ospitato l'edizione 2005dei Giochi, guidata dal presidente del Comitato organizzatore, Vicente Año, per un confronto sui principali problemi posti da un evento del genere.

«Esprimo la mia profonda soddisfazione personale», dice il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, «sono particolarmente grato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per aver mantenuto il suo impegno assunto fin dal 3 luglio.
A questo importante riconoscimento si aggiunge la buona notizia, che mi ha comunicato il Presidente Petrucci, dell'inserimento nella proposta di finanziaria 2006 di 60 milioni di euro per i Giochi. Finalmente Roma materializza e sostanzia attenzione nei confronti della manifestazione pescarese del 2009 e pone tutti gli attori istituzionali nelle condizioni di operare con maggiore fiducia».
Commenti entusiasti arrivano anche dal gruppo consiliare di Forza Italia.
Bisognerà ora vedere se effettivamente questi 60 milioni rimarranno nella Finanziaria 2006 e se soprattutto la cifra potrà essere giudicata sufficiente.
Soltanto ieri il presidente della Regione Del Turco aveva parlato di condizioni precise: un aiuto consistente da parte dello Stato.
Aveva anche fornito la cifra di massima di 200 milioni di euro come spesa totale per lo svolgimento dei giochi.
Basteranno dunque 60 milioni dal Governo?
Riusciranno gli enti locali a recuperare 140 milioni per i Giochi del Mediterraneo?
Si ha l'impressione che la partita sia tutt'altro che chiusa. 21/10/2005 19.26







«I giochi del Mediterraneo si faranno». Lo ha detto Sabatino Aracu, questa mattina, in una conferenza stampa alla presenza della delegazione di Almeria del comitato organizzativo degli ultimi giochi spagnoli.
«Condivido in parte la posizione del presidente Del Turco» ha continuato Aracu, «se questa posizione coincide con il fatto che la Regione non può permettersi di cacciare l'intera somma necessaria per l'organizzazione dei giochi. A questo proposito posso dire che i giochi abruzzesi sono stati inseriti nella lista dei grandi eventi. Per la prima volta in Abruzzo possiamo parlare di grande evento, il che ci fa anche ben sperare riguardo ai fondi che lo Stato potrebbe mettere a disposizione».
Mentre sono giornate decisive per la decisione finale dei giochi del Mediterraneo Pescara 2009.
«Nella giornata di oggi o in quella di venerdì prossimo», ha riferito ilvice presidente Enrico Paolini, «il Consiglio dei Ministri potrebbe licenziare l'emendamento alla legge Finanziaria che prevede l'assegnazione delle risorse per i Giochi del Mediterraneo, così come concordato con il sottosegretario Gianni Letta e con il governo centrale: in caso contrario il Parlamento prenderà in esame il testo di un emendamento presentato ieri dai parlamentari del centro sinistra».
E questa una risposta anche al senatore Andrea Pastore secondo il quale «prima che lo Stato possa assegnare risorse o concedere benefici all'organizzazione di Pescara 2009, é indispensabile che vi sia un impegno diretto delle comunità locali».
«Il senatore Pastore, quando fa queste affermazioni, appare non informato dell'impegno che Letta ha preso con il governo regionale», ha ribadito Paolini, «pertanto la sua posizione, di fronte a questa ricostruzione dei fatti, appare insensata e maliziosa, nonché contraria e provocatoria rispetto agli impegni assunti dal governo».
Nel caso in cui né oggi né nella giornata di venerdì prossimo il governo non rispettasse i suoi impegni, Paolini annuncia che, insieme al presidente Ottaviano Del Turco, ha richiesto la convocazione di un consiglio regionale straordinario che potrebbe tenersi il 10 o il 15 novembre: «in quella assemblea prenderemo atto dell'impegno del governo e discuteremo della legge regionale di gestione dei Giochi del Mediterraneo; in caso contrario il consiglio si trasformerà in una discussione drammatica sull'abbandono dei giochi».
Nella sua veste di Coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo e degli assessori regionali allo sport, nonché di vice presidente dei Giochi del Mediterraneo, Paolini ha proposto una seduta straordinaria della Conferenza dei presidenti delle Regioni sull'evento Giochi del Mediterraneo per elaborare un strategia che coinvolga l'intero Paese. 21/10/2005 15.16