Approvato dal Consiglio lo statuto regionale. Le reazioni

Alessandro Biancardi

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Approvato dal Consiglio lo statuto regionale. Le reazioni
E' stato approvato ieri in prima lettura dal consiglio comunale il nuovo statuto regionale.
Il Presidente del Consiglio Regionale Marino Roselli, al termine dei lavori dell'Assemblea, ha espresso: «Grande soddisfazione e compiacimento per l'ottimo lavoro svolto da tutti i Consiglieri regionali».
Riprendendo il primo articolo dello Statuto regionale Roselli ha sottolineato come: «In queste occasioni l'Assemblea regionale rappresenta davvero la comunità dei cittadini che per storia, tradizioni e cultura costituiscono l'Abruzzo. Tutto ciò mi rende orgoglioso – ha aggiunto il Presidente – soprattutto, in un momento costituente come quello odierno, per come sia stato condiviso dai consiglieri regionali, con senso di responsabilità e partecipazione».
Roselli ribadendo poi come il clima positivo determinato dall'approvazione dello Statuto sia: «Fondamentale nel confronto e dialogo tra le forze politiche, soprattutto quando si riscrive la Carta regionale».
Per i principi e le regole che essa contiene: «E' stata importante l'ampia e convinta partecipazione dei consiglieri, proprio perché da queste regole dipenderanno le relazioni tra gli abruzzesi di oggi e domani».
Roselli ha concluso ribadendo: «La fierezza e l'orgoglio per l'ottimo lavoro svolto dalla speciale Commissione Consiliare che in tempi brevi ha riconsegnato il nuovo Statuto regionale».

LO SDI

I Consiglieri dello SDI, Nicola Pisegna Orlando e Camillo Cesarone, esprimono soddisfazione peer l'approvazione in prima lettura dello Statuto regionale dal parte del Consiglio Regionale.
«Un risultato importante- hanno dichiarato i Consiglieri- dopo un anno di intenso lavoro ben coordinato dal Presidente della Commissione Statuto, Gianni Melilla, che con tenacia , equilibrio e senso della concretezza ha mediato le diverse posizioni presenti dentro la maggioranza e nell'opposizione. L'approvazione avvenuta con il voto favorevole dell'opposizione dimostra che la nuova carta statutaria coglie le istanze di tutti e soprattutto dei cambiamenti sociali e culturali avvenuti dal 1970 ad oggi».
La nuova Carta coglierebbe l'esigenza del collegamento all'Europa; l'esaltazione della concertazione e della sussidiarietà così come necessari dopo le modifiche del titolo V della Costituzione; il perseguimento delle pari opportunità tra uomo e donna; l'accoglienza solidale in una regione che oggi conta 40.000 immigrati.
«A questo si aggiunga- concludono Pisegna e Cesarone- la ricerca della sobrietà della politica attraverso il contenimento del numero dei consiglieri a 40 invece di 50 previsti nel vecchio Statuto. Una bella pagina per la politica abruzzese».

RIFONDAZIONE: «STATUTO REGIONALE:UN'OCCASIONE MANCATA»

Il Gruppo Regionale di Rifondazione Comunista esprime apprezzameto per le aperture e la disponibilita'dimostrate sia in Commissione sia nel dibattito in Consiglio,rispetto alla definizione della 'Legge fondamentale
regionale'.
«Rifondazione Comunista giudica negativamente che si sia scelto di lavorare sull'impianto del vecchio Statuto emerso dai lavori espressione della precedente maggioranza», spiegano i consiglieri Orlando e Santroni, «Avremmo preferito scrivere ex-novo norme e principi sulla base della nuova realta'regionale che esce confermata da tutti i confronti elettorali.
E'comunque importante che si sia giunti a definire ed a dotare la nostra Regione dello Statuto.
Rifondazione Comunista ha partecipato attivamente alla discussione presentando oltre 40 emendamenti di cui piu'di 10 accolti».

Ghli emendamenti di Rifondazione si sono concentrati su 3 temi sostanziali:
-uguaglianza e diritti
-estensione del ruolo del Consiglio e degli organi collegiali
-partecipazione.
Alcune aperture sono state registrate ma si sono confermati limiti pesanti;in particolare ci pare negativa la ripresentazione di 2 principi:
-le 'radici cristiane':noi avremmo voluto sottolineare ed affermare la
laicita'necessaria delle Istituzioni
-l'estensione mancata dei diritti civili e sociali alle coppie di fatto.

FORZA ITALIA

Il Capogruppo di Forza Italia Nazario Pagano è intervenuto durante il dibattito ponendo in risalto la continuità del nuovo testo con la passata stesura. «Credo che si stia compiendo un passo di notevole importanza – ha dichiarato Pagano – nel completare il lavoro iniziato sei mesi or sono, soprattutto mantenendo inalterato l'impianto predisposto nella passata legislatura. Questa condivisione dello Statuto regionale precedente con il rinnovo del Presidenzialismo ci vede fautori, oltre che assertori, di questa scelta».

UDEUR

«L'approvazione dello Statuto da parte del Consiglio Regionale è stata la naturale conclusione dell'iter iniziato all'indomani dell'insediamento di questa maggioranza alla Regione Abruzzo» è quanto ci ha dichiarato il Capogruppo dell'UDEUR Angelo Di Paolo.
«Anche se» ha continuato Di Paolo «bisogna ammettere, per onestà intellettuale, che buona parte del testo adottato oggi è stato mutuato dal testo, definibile bipartisan in quanto condiviso dagli opposti schieramenti, redatto nella precedente legislatura e non approvato. Tutti i principi sono stati riconfermati, lo sviluppo delle autonomie locali, la sussidiarietà e la leale collaborazione. Sono stati ribaditi i principi del rispetto della dignità umana, di libertà, democrazia, giustizia, equità, uguaglianza ed è stato evitato il tentativo messo in atto di cancellare il richiamo alle radici cristiane; mentre la volontà di inserire nello Statuto le coppie di fatto è stata bloccata dal voto unanime di tutta la componente cattolica. A tal proposito, io personalmente avevo dichiarato, in più di una occasione la mia contrarietà».

«Il voto in consiglio sullo statuto ha delineato un insieme di valori e di regole di una istituzione che vuole sempre più essere la casa comune di tutti gli abruzzesi». E' questo il commento del Consigliere Segretario del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, nonché Segretario Regionale dei Popolari-UDEUR, Liberato Aceto, sullo Statuto approvato dal Consiglio. «Ad animare i consiglieri, infatti, è stata la volontà di rendere più trasparente e più partecipata l´attività istituzionale dell'Abruzzo, in cui i poteri e le responsabilità di governo da un lato e quelle di indirizzo, controllo e rappresentanza dall'altro sono chiaramente individuate.All'esito positivo di questo lavoro hanno contribuito le diverse componenti del Consiglio regionale, trovando una sintesi alla quale ciascuno ha portato il proprio contributo. E ciò è molto importante».


I VERDI

«Esprimo la mia soddisfazione per l'approvazione, oggi in Aula, dell'Emendamento sul nuovo Statuto della Regione Abruzzo, per il rispetto ed il riconoscimento dei diritti degli animali già approvato da Calabria, Piemonte e Marche. L'Emendamento propone di inserire all'articolo 9 del nuovo Statuto:
“La Regione, promuove e garantisce la cultura, il rispetto ed il riconoscimento dei diritti degli animali, come previsti dalle convenzioni internazionali e dalla normativa Comunitaria”.
L'Emendamento è stato firmato da tutti i partiti del centro-sinistra, e votato anche dal Consigliere Nazario Pagano (Forza Italia). E' una grande conquista culturale della nostra Regione, per il superamento dell'antropocentrismo che ha costretto gli animali ad avere e ricoprire unicamente il ruolo e la funzione di oggetti e strumenti utilizzati dall'uomo».

DS

Stefania Misticoni, Segretario Regionale dei Democratici di Sinistra, ha commentato: «I DS sono particolarmente soddisfatti per l'esito del Consiglio Regionale straordinario sullo Statuto della Regione Abruzzo. E' significativo il fatto che all'inizio della nuova legislatura sia stata approvata in prima lettura la Carta statutaria della nostra Regione. Si rafforza con essa il diritto della maggioranza a governare e il diritto dell'opposizione di svolgere una funzione di controllo.
Seguiremo tutto l'iter che presumibilmente si concluderà all'inizio del prossimo anno con l'entrata in vigore del nuovo testo».

«Sono soddisfatto – ha dichiarato Donato Di Matteo – che in Commissione Statuto, prima, e in Aula dopo si sia trovata la volontà politica di scrivere insieme, maggioranza e opposizione, le norme della Carta fondamentale della nostra Regione. Mi auguro che questo spirito che ha animato le forze politiche del Consiglio regionale in questa fase possa trovarsi anche per scrivere le leggi istituzionali che ci impone il nuovo Statuto».

29/06/2006 10.00

GIANNI MELILLA (DS)

«L'approvazione dello Statuto Regionale senza alcun voto contrario è un fatto di straordinaria importanza.
Si è ulteriormente allargato il consenso con il voto di astensione dei comunisti di Rifondazione e del PdCI che in Commissione avevano invece votato contro, non condividendo l'elezione diretta del Presidente della Giunta.
L'ampio consenso ha significato anche rinunciare ad alcuni punti di identità, ma le regole, per essere scritte insieme da maggioranza e opposizione, meritano anche sacrifici, a patto che non si comprometta il profilo strategico di una Regione che vogliamo solidale, autorevole e aperta al confronto con gli Enti locali, le forze sindacali, imprenditoriali, le Università e il mondo della cultura».

Nascono nuovi importanti organi.

Il Collegio per le Garanzie statutarie (una specie di Corte Costituzionale Regionale) a cui può ricorrere la minoranza del Consiglio e il Consiglio delle Autonomie, che sarà chiamato a stabilire ogni rilievo sulle leggi regionali.
Il Consiglio delle Autonomie locali, eletto dagli oltre 5000 consiglieri comunali e provinciali, sarà lo strumento delle Comunità Istituzionali per partecipare realmente alle scelte della Regione.
Il referendum abrogativo o consultivo è un ulteriore ed estremo strumento di partecipazione diretta dei cittadini.

Così come il nuovo articolo 11 sulla partecipazione è un fatto di straordinaria innovazione perchè supera la vecchia visione di una Regione autoreferenziale e chiusa nelle logiche di palazzo.

«E' stata importante», continua Melilla, «la scelta di contenere i costi della politica riducendo da 50 a 42 i consiglieri e da 12 a 10 gli assessori con un limite di 2 per gli esterni».


IDV

«Siamo giunti finalmente all'approvazione del nuovo statuto regionale», dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori, Bruno Evangelista.
«Un documento complesso e moderno che ha portato alla ristrutturazione del sistema rappresentativo e delle dinamiche di governo della regione con una notevole ottimizzazione delle risorse umane ed economiche dell'Abruzzo. Per un anno la commissione speciale ha lavorato alla rifinitura del nuovo statuto regionale che oggi permette all'Abruzzo di avere una rappresentanza più snella ed operativa. Sensibile, infatti, la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori che nel pieno delle loro funzioni potranno agire con più libertà e maggiori risorse per il bene della collettività abruzzese».

MARGHERITA

«Lo Statuto licenziato dalla Commissione, votato ed approvato in Aula rappresenta non soltanto la rinnovata ed adeguata “norma agendi” del Consiglio Regionale. Esso infatti è il risultato dell'ampia convergenza di posizioni politiche ed ideologiche, non sempre vicine tra loro, sul tema fondamentale delle regole da osservarsi all'interno del consesso principale d'Abruzzo», ha detto Maurizio Teodoro.
«Così come questa maggioranza si era prefisso sin dall'inizio, il lavoro è stato portato a termine, finanche in tempi ragionevolmente brevi, attraverso un paziente lavoro di concertazione e nel rispetto delle insostituibili forme di lealtà necessarie alla comune convivenza. È stato conservato quanto del precedente modello di Statuto risultava obbiettivamente positivo e valevole, discutendo con l'opposizione delle variazioni ed innovazioni in sede di Commissione. Ciò che ne è derivato è la sintesi dell'incontro delle diverse volontà politiche, espressa con senno, equilibrio, volontà di progresso. Il Gruppo DL La Margherita intende esprimere ai Consiglieri di maggioranza ed opposizione la propria soddisfazione».

29/06/2006 14.13