La denuncia della Filt Cgil: «alla Gtm modifiche della pianta organica»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Stanno venendo al pettine», dichiara la Filt, «i nodi di una politica dei tagli e degli annunci che ci consegnano, tra l’altro, un settore senza programmazione, senza le risorse necessarie alla sua sopravvivenza e in una situazione di un servizio offerto non sufficiente e di bassa qualità».
La sostituzione dei consigli di amministrazione delle aziende pubbliche regionali di trasporto su gomma, investe il settore in uno dei momenti più difficili.
Ma questo sembra non interessare e non influenzare i comportamenti dei vertici di alcune aziende colpite dal recente provvedimento di revoca degli incarichi adottato dalla Giunta regionale (Gtm, Sangritana e Arpa).

«Alla Gtm (Gestione Trasporti Metropolitani) di Pescara», dichiara Luigi Scaccialepre, segretario generale Filt Cgil, «dove poco più di un mese fa si è provveduto con estrema semplicità e superficialità ad una drastica riduzione del servizio, penalizzando fortemente l'utenza, stiamo assistendo in questi giorni all'adozione di un nuovo organigramma aziendale caratterizzato da tempi e modalità del tutto inusuali rispetto a quelli previsti nelle normali relazioni industriali con le organizzazioni sindacali».
Il nuovo organigramma «che dovrebbe costituire lo strumento propedeutico ad un piano d'impresa proiettato nel medio e lungo termine», è stato portato a conoscenza della Filt solo giovedì 22 giugno «con la pretesa di ricevere un immediato placet dalle organizzazioni sindacali aziendali e con la consapevolezza che detto organigramma, corredato da nuove assunzioni e nuove promozioni, sarebbe stato portato in Consiglio di Amministrazione per la relativa approvazione appena 24 ore dopo (cosa che è poi avvenuta puntualmente nonostante le smentite del Presidente del CdA)».

Il sindacato si rivolge quindi all'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, per sapere se «è a conoscenza di questo nuovo organigramma deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Gtm, in totale assenza di un piano industriale e in netto contrasto con gli indirizzi regionali orientati all'unificazione ed al coordinamento delle tre aziende pubbliche regionali di trasporto ?» E soprattutto si ritiene possibile che l'imposizione di un nuovo modello organizzativo fortemente voluto dai vertici aziendali, «possa attuarsi e sia compatibile con la presenza di un atto formale di revoca deliberato nei loro confronti dalla Giunta regionale ?»

La Filt Cgil Abruzzo, si appella alla Regione «affinché si accerti se i comportamenti e le decisioni assunte ultimamente dal Consiglio di amministrazione della Gtm, siano in linea e rispettosi degli orientamenti regionali in materia di politica dei trasporti».
E intanto il consiglio di amministrazione della Saga, ha preso atto delle nomine indicate dalla Regione: Luciano Di Nicola e Ugo di Silvestre. Il Cda ha approvato il bilancio.
28/06/2006 9.33