Lolli su Pescara 2009: «Rischiamo la nostra figuraccia più grande»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (15.08) ABRUZZO «Se si continua su questa strada i Giochi del Mediterraneo non si faranno». E’ chiaro e lapidario il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli (Ds) intervistato dal TG3 che ha espresso una forte preoccupazione circa l'andamento e l'operato del comitato organizzatore. E Del Turco continua a lanciare messaggi per gli adepti: «non fate giochi sui Giochi».


AGGIORNAMENTO (15.08)


ABRUZZO «Se si continua su questa strada i Giochi del Mediterraneo non si faranno».
E' chiaro e lapidario il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli (Ds) intervistato dal TG3 che ha espresso una forte preoccupazione circa l'andamento e l'operato del comitato organizzatore.
E Del Turco continua a lanciare messaggi per gli adepti: «non fate giochi sui Giochi».




Più che all'organismo strettamente legato all'organizzazione Lolli, neo sottosegretario, ha espresso parole ferme soprattutto per la Regione in capo alla quale starebbe la responsabilità dell'attuale stallo dovuto alla mancata nomina del commissario.
E dire che il vice presidente Paolini aveva accolto con soddisfazione la nomina di Lolli sperando chissà in quale bacchetta magica e quali influssi … invece la realtà è quella di sempre: ostica e pericolosa soprattutto per la grande incompetenza di chi è stato chiamato a gestire questa macchina enorme.
Così l'Abruzzo è ad un passo da quel boom di immagine che porterà il nome della nostra regione in giro per il mondo: se perderemo i giochi allora sì davvero ci conosceranno ovunque.
E dunque oggi si trema…
«Vorrei lanciare un appello», ha detto Lolli, «è opportuno che chi di dovere faccia un passo, si attivi… e sto parlando della Regione a cui spetta nominare il commissario, senza il quale non è possibile sbloccare il finanziamento della Protezione civile di circa € 30 milioni. E' una cosa d'altronde risaputa ed è francamente ingiustificabile il ritardo accumulato fin qui. Manca davvero molto poco per oltrepassare il punto di non ritorno ad accumulare un ritardo talmente ampio da non essere più in alcun modo recuperabile».

E' noto ormai che si sta sviluppando una battaglia sotterranea che purtroppo è molto distante dalle pagine dei giornali che non riescono ad illustrare le vere ragioni che hanno generato ormai da mesi un incredibile ed inspiegabile stallo.
Troppi interessi, cifre enormi da gestire, troppe persone che vogliono sedere al tavolo e, come spesso succede, chi troppo vuole nulla stringe.
E così l'Abruzzo, oggi più che mai, è ancora una volta ad un passo da quel baratro che potrebbe vederlo scippato di questo grande evento che molte persone stanno aspettando… e non certo per vedere le gare sportive.

Dopo la candidatura del prefetto di Pescara Giuliano Lalli, ritiratosi perché si è dichiarato incompatibile e non adatto alla carica di commissario, anche il manager dell'Università D'Annunzio, Marco Napoleone, a sorpresa ha ritirato la sua disponibilità.
Sulle vere ragioni dei rifiuti, però, non è dato sapere, evidentemente le responsabilità sono troppo ampie, gli interessi troppo grandi e le pressioni politiche ed economiche le più potenti della regione.

Eppure sembra emblematica questa difficoltà intrinseca della nostra regione di trovare una persona che in fondo debba garantire solo trasparenza ed affidabilità, oltre che naturalmente competenze e professionalità.
Possibile che non se ne trovi uno? In fondo basterebbe trovare soltanto una persona onesta…
Stiamo messi davvero così male?

«Bisogna trovare una persona che possa governare un regime di appalti e garantire efficacia e trasparenza», ha infatti spiegato il sottosegretario Lolli, «è però la Regione che deve proporlo. Inoltre, posso dire che se qualcuno ha detto che in Abruzzo non si metteranno altre tasse per finanziare i giochi, allo stesso modo dico che in Italia non ci saranno tasse per garantire i giochi del Mediterraneo. Il mutuo della Protezione civile c'è, i 30 milioni sono lì e attendono non per molto ancora. Si tratta solo di utilizzarli al meglio e di farli sfruttare al massimo».
«Lo dico chiaramente», ha poi concluso il sottosegretario, «se continuiamo su questa strada, se non si sblocca questa situazione i giochi non si faranno. Sono tantissime le cose da fare e non ultimo il villaggio le cui procedure non sono nemmeno partite, si devono poi formare circa 4.000 volontari e c'è bisogno di qualcuno che si assuma la responsabilità di tutto quanto. E' chiaro che anche il mio ministero farà la sua parte anche se non ha una competenza diretta. Ma per favore qualcuno avvii il motore prima che sia troppo tardi, prima che Abruzzo sia costretto ad affrontare una figura terribile che potrebbe portarci un danno di immagine irreparabile».

Che sia in atto una guerra lo dimostra la reticenza del presidente Del Turco che sa, non dice, ma fa capire. Più volte ha parlato di «ombre», di «misteri» sui Giochi. Che cosa avrà voluto dire?
E solo pochi giorni fa sul Messaggero ha detto: «Questa storia ha dell'incredibile. E voglio dire: attenti a chi fa giochi, di qualsiasi tipo, sui Giochi. Addadi è preoccupato? Io di più. Ma, dico: cosa ha prodotto, fin qui, questo Comitato dei Giochi, quali risultati ha ottenuto? Io pensavo che i Giochi potessero rivelarsi un'opportunità per risolvere altri problemi, e allora sì al Villaggio al campus universitario, e chi meglio del direttore generale dell'università come commissario? Invece hanno proposto il prefetto di Pescara, persona che ha altri e alti impegni, rappresenta lo Stato. E adesso non abbiamo nessuno. Io ho parlato con Bertolaso, perchè spetta al presidente della Giunta, e a nessun altro, indicare il commissario. Staremo a vedere». Sì, ma: il futuro? «A due mesi dai Giochi si deciderà se Roma sarà o no sede delle Olimpiadi. Il Coni ha tutto l'interesse a che i Giochi di Pescara 2009 abbiano successo. E allora, tiri fuori i soldi. Io certo non metterò altre tasse sugli abruzzesi».

Perché Del Turco non riesce ad essere più esplicito? Di sicuro dentro ci sono tutti in un bel minestrone bipartisan e questa potrebbe essere una ragione.
Finora comunque siamo riusciti a dimostrare solo la nostra grande arretratezza ed incapacità.

27/06/2006 9.12


NAZARIO PAGANO

«I Giochi del Mediterraneo sono un'opportunità turistica e d'immagine per l'Abruzzo e come tali vanno sostenuti, senza riserve o atteggiamenti ambigui».
Dice Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale in risposta alle dichiarazioni del Presidente Del Turco.
«Chi non ricorda i problemi all'apparenza insormontabili di Atene nell'allestire le ultime Olimpiadi ? Allora – prosegue Pagano - smettiamola con la dietrologia, se il Presidente ha qualcosa da denunciare lo faccia, altrimenti remiamo tutti nella stessa direzione e la Giunta adempia a tutti gli obblighi di propria competenza, come la nomina del commissario per smobilizzare i famosi 30 Ml del Governo Berlusconi. Sono sicuro – conclude Pagano – che alla fine lo sforzo sarà ampiamente ripagato quantomeno dall'avere sistemato gli impianti esistenti e dall'avere costruito strutture che entreranno nella disponibilità collettiva dopo i Giochi».

27/06/2006 15.07