Guida Espresso 2006: ecco i migliori vini abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Anche l'Abruzzo è presente nella guida dei migliori vini d'Italia da domani in vendita. Particolare soddisfazione per tre vini di casa nostra che raggiungono un ottimo livello di qualità.
La guida ai vini dell'Espresso 2006, in vendita da domani, stila la classifica delle bottiglie migliori made in Italy.
Tra le 141 che hanno raggiunto la votazione di almeno diciotto-ventesimi ce ne sono tre Abruzzesi: il Montepulciano d'Abruzzo del Tenuta di Testarossa 2000 di Franco Pasetti (www.pasettivini.it), Montepulciano d'Abruzzo, Tonì 2001 della famiglia Cataldi Madonna e Trebbiano d'Abruzzo 2001 diValentini.

Il Montepulciano della linea Testa rossa di Franco Pasetti «viene ottenuta», si legge nel sito dell'azienda, «da una accurata selezione di uve prodotte in una tenuta, che già dai primi anni del 900 era di proprietà dei nostri nonni, soprannominati "cocciarosce" (testa rossa) per il colore dei loro capelli. A distanza di più generazioni è nata Francesca dagli splendidi capelli rossi ed a lei abbiamo dedicato questa linea perchè questo vino che evoca la nostra origine, esprime con la sua forza, eleganza e schiettezza ciò che nel tempo ci è stato tramandato attraverso l'amore e la passione per il vino».
L'azienda Pasetti non è nuova ai riconoscimenti: da citare, infatti, quelli ottenuti alle varie edizioni del Concorso Enologico Internazionale Vinitaly di Verona e del Concours Mondial de Bruxelles.

Lunga tradizione di successi anche per il Montepulciano d'Abruzzo della famiglia Cataldi Madonna, fondata nel 1920 ad Ofena dal barone Luigi Cataldi Madonna. Rappresenta oggi una delle cantine più note e stimate della regione. L'azienda è condotta dal nipote, Luigi Cataldi Madonna, che prosegue da alcuni anni l'importante opera di qualificazione dei prodotti aziendali iniziata dal padre seguendo una filosofia che ha come scopo «la salvaguardia e la valorizzazione delle caratteristiche specifiche del territorio».

Conferme anche per il Trebbiano d'Abruzzo di Valentini di Loreto Aprutino. «Possente, complesso, opulento, il Trebbiano di Valentini non nasconde nessuna delle sue eccezionali caratteristiche di grande eleganza», assicurano i sommelier. «In bocca è ricco, consistente, caldo e con una buona acidità che ben promette per l'evoluzione negli anni. Sono molti i riconoscimenti ottenuti da questo vino: nel 2005 5 grappoli AIS per l'annata 2001 e tre bicchieri del Gambero Rosso, nel 2003 5 grappoli Duemilavini AIS per l'annata 1998. 20/10/2005 18.21