Confcommercio: «Stop alla grande distribuzione e subito riforma del settore»

Alessandro Biancardi

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Confcommercio: «Stop alla grande distribuzione e subito riforma del settore»
PESCARA. Abruzzo Confcommercio chiede ufficialmente di fermare la grande distribuzione. Non quella già esistente, ma per lo meno, fermare la richiesta incombente di nuove licenze.
Per questo l'associazione ha inviato una lettera all'Assessore regionale alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, in cui si richiede, appunto, la sospensione «da subito» delle autorizzazioni amministrative riguardanti le grandi strutture di vendita».
La richiesta sarebbe stata lanciata per «non aggravare ulteriormente lo squilibrio già esistente tra domanda ed offerta sul territorio», dal momento che l'Abruzzo ha il triste primato, tra le Regioni Italiane, nel rapporto mq/abitanti per la grande distribuzione.

La Confcommercio ha scritto a chiare lettere che « prima di riscrivere le norme sul commercio, è necessario acquisire da parte della Regione i dati oggettivi sulla consistenza attuale della rete di vendita (grandi, media e piccola distribuzione) da confrontare con la domanda (consistenza della popolazione, reddito pro-capite, propensione al consumo ecc.) sul territorio».
Per acquisire questi dati, suddivisi e dettagliati per “aree geografiche” dell'Abruzzo, la Regione dovrebbe attivare al più presto “l'Osservatorio sul sistema distributivo”,
La Regione Abruzzo, assicura «la realizzazione di un sistema coordinato di monitoraggio permanente della rete distributiva regionale finalizzato a fornire a tutti i soggetti interessati i dati e le elaborazioni necessarie per la programmazione regionale del settore e per la valutazione dell'efficienza degli interventi regionali in materia».
«L'applicazione di questa precisa normativa è», conclude Abruzzo Confcommercio, «il presupposto per affrontare, su dati scientifici, la riforma del commercio nell'interesse dell'intera comunità abruzzese».
12/06/2006 13.19