Abruzzo: ci vuole fortuna anche a morire (ed essere sepolti)

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’associazione dei consumatori regionale Arco e Ifass (Associazione degli imprenditori funebri abruzzesi) hanno svolto una indagine nel mese di maggio sul servizio degli obitori fornito dalle Asl. Sono stati esaminati 20 locali adibiti al servizio, presenti in tutti gli ospedali pubblici. I risultati non sono esaltanti.
I CRITERI DI VALUTAZIONE
Trenta le voci che, esaminate secondo criteri di rilevazione statistica quantitativa e di qualità percepita, hanno focalizzato la funzionalità del servizio obitoriale, verificando lo stato di manutenzione dei locali, la pulizia, la riservatezza e l'accoglienza riservata ai familiari, l'agibilità dei mezzi, l'informazione, l'efficienza dei servizi igienici, la presenza di addetti, ecc.

LA SITUAZIONE CITTA' PER CITTA'
Dai dati emergono gravi criticità, fatte salve poche eccezioni, che mettono in evidenza come questi servizi rimangano complessivamente le frontiere della qualità del servizio sanitario nazionale in Abruzzo. Le situazioni complessivamente migliori sono quelle della provincia di Pescara e Teramo mentre per quanto riguarda i comuni emergono Pescara L'Aquila e Atri.
Al contrario le situazioni che sono a giudizio dei dati emersi, drasticamente da risanare, sono quelle del S.Camillo di Chieti, di Vasto, di Penne e di Sulmona
Chiesti inoltre adeguamenti urgenti alle direzioni sanitarie delle Asl, in tutte le altre situazioni per le quali Arco ha già inviato una formale richiesta di inserimento nel procedimento amministrativo come ente portatore di interessi esponenziali tutelati dalla legge regionale.

FATTORE RISERVATEZZA
Solo il 15% dei siti visitati passa l'esame della riservatezza consentendo che famiglie e parenti possano ritrovarsi in una stanza dedicata esclusivamente al loro defunto. In tutte le altre situazioni i familiari sono costretti a dividere anche con altri 3 casi il proprio dolore.

GLI ARREDI E L'IGIENE
Tre locali su quattro mancano di funzionalità negli arredi e nella possibilità per i parenti di trovare un posto a sedere e un'assistenza di un addetto in loco. Gravi molte delle criticità riscontrate, come la difficoltà di accesso e di manovra per i carri funebri, la localizzazione dei locali individuata per lo più in scantinati, sporchi, con muri e pavimenti senza manutenzione, privi di condizionamento d'aria, gabinetti senza i più elementari arredi, ecc..

UNA LEGGE REGIONALE PER TUTELA
L'attenzione che Arco e Ifass hanno per questo settore riguarda anche altri due aspetti importanti
Il primo è il varo di una nuova legge regionale che dia regole certe all'intero comparto e garantisca i diritti dei cittadini in un' area grigia della nostra economia dove invece la qualità del servizio è molto importante per lo stato di disagio che il particolare momento genera nei consumatori .
Il secondo una certificazione di qualità controllata delle imprese che devono rispondere per questo a particolari criteri di rispetto e trasparenza nel rapporto prezzo qualità dei servizi offerti

L'osservatorio sul servizio obitoriale organizzato sarà ripetuto ogni sei mesi per valutare gli interventi che saranno approntati dalle direzioni sanitarie per ristabilire il rispetto della legge in materia e una maggiore efficienza e accoglienza dei familiari.




IL FILE CON TUTTI I DATI




07/06/2006 9.57