I lavoratori dei consorzi agrari assunti a tempo determinato fino alla pensione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Gli enti strumentali della Regione Abruzzo e gli Enti locali che stipuleranno, con il personale in mobilità dei disciolti consorzi agrari contratti a tempo determinato, accompagnandoli alla pensione, riceveranno incentivi dalla Regione.

La disposizione normativa, che interessa i 37 lavoratori dei consorzi agrari, è contenuta nel testo di legge, proposto dalla Giunta regionale e varato ieri dal Consiglio regionale, denominato “Disposizione di adeguamento normativo per il funzionamento delle strutture e per la razionalizzazione della finanza regionale al fine di concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica".
Tra gli articoli del progetto di legge, anche l'articolo concernente il personale dei disciolti consorzi agrari. L'art. 9 bis, prevede la possibilità per gli enti strumentali della Regione Abruzzo di stipulare con il personale in mobilità dei disciolti consorzi agrari, contratti di lavoro a tempo determinato che accompagnino alla pensione i 37 lavoratori. Detta possibilità è stata prevista anche per gli enti locali, che, qualora provvederanno ad assumere i lavoratori in mobilità dei consorzi agrari, accompagnandoli alla pensione, riceveranno incentivi dalla Regione Abruzzo.
«Mi sono impegnato personalmente per la soluzione della vertenza di questi lavoratori», ha detto Donato Di Matteo (Ds), «che dal 1999 vivono con soli 300 euro mensili, e ringrazio personalmente l'Assessore D'Amico, che ha messo a disposizione il suo staff per questa battaglia. Insieme, ci siamo impegnati affinché questa Giunta prendesse a cuore i problemi seri di intere famiglie di lavoratori, che pagano, ancora oggi, il ritardo con cui le amministrazioni di centrodestra, non hanno attuato le misure di favore previste per questi lavoratori da una legge nazionale, la 410/99».
«E' stato raggiunto un risultato importante», ha commentato Fernando Fabbiani, assessore regionale, «che permetterà di dare soluzione al problema di trentasei lavoratori dei consorzi agrari, con contratti a tempo determinato. Purtuttavia - conclude l'Assessore - non perdiamo di vista la soluzione prospettata dalla Conferenza Regioni - Province autonome, per un emendamento alla prossima finanziaria, che permetta di derogare alle norme succedute alla L. 410/99, in modo da dare una soluzione definitiva alla problematica occupazionale».

01/06/2006 10.38