Cram: «Abruzzo e Venezuela: il 2006 è l’anno della svolta»

Alessandro Biancardi

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CARACAS. La vice presidente del Cram parla insieme alla neo eletta Marisa Bafile dalle colonne del principale organo di informazione della comunità italiana in Venezuela e propongono ognuna il loro programma e la lista delle cose da realizzare per gli abruzzesi all’estero. «IL CRAM SOLO PROMESSE ELETTORALI» 
CARACAS. «Il 2006 è l'anno della svolta nel rapporto tra la regione Abruzzo e i suoi corregionali sparsi nel mondo», parola di Ana Maria Michelangelo Vicepresidente del Cram.
Dopo le denunce delle scorse settimane ospitate su PrimaDaNoi.it (che non sono piaciute al presidente Di Matteo) sembra arrivare la conferma definitiva: «l'Abruzzo e il Venezuela sono una cosa sola e ci sono in giro isolate azioni di disturbo e di disinformazione».
«A febbraio», ricorda Michelangelo in un articolo della Voce D'Italia, «c'è stata la visita di una delegazione del Cram (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo), che ha voluto conoscere la reale situazione esistente tra gli abruzzesi in Sudamerica e per raccogliere le loro esigenze».
E dopo la vittoria alle scorse politiche della neodeputata Marisa Bafile forse le cose potrebbero cambiare seriamente in meglio.
L'onorevole promette di tornare ad incontrare la sua comunità per «raccontarvi ciò che faccio, ciò che si può fare, ma ho bisogno di voi!» e promette che presto sarà attivo «un numero verde che
permetterà alla comunità italiana di far sentire la propria voce, avanzare proposte, suggerimenti e comunicare i propri disagi: “Un filo diretto per rimanere uniti”».
Speriamo che questo numero verde funzioni meglio della posta elettronica della Bafile a cui PrimaDaNoi.it, per oltre 3 mesi e in seguito ai numerosi sequestri di connazionali in Venezuela di cui ci siamo occupati, ha spedito diverse email non ricevendo alcuna risposta. Nemmeno per avere un commento in piena campagna elettorale siamo riusciti a sortire una risposta. Ma siamo sicuri che ora, con il nuovo ed importante ruolo istituzionale le cose cambieranno…

Ma torniamo ai problemi “seri”.
Nello scorso incontro di Turrivalignani gli abruzzesi all'estero avevano puntato l'attenzione sulle «difficoltà economiche, la deficiente assistenza socio-sanitaria, l'avvicinamento ai giovani attraverso nuove misure per la formazione professionale a loro favore («peraltro già avviate dalla Regione», assicura Michelangelo), una maggiore presenza culturale e il censimento dei corregionali sono le principali necessità riscontrate durante gli incontri sostenuti con i rappresentanti della comunità abruzzese».
«Durante la prima riunione del Cram», scrive ancora Michelangelo sulla Voce d'Italia, «si è avuta la pronta conferma di quanto sostenuto con l'approvazione di vari progetti da parte del Consiglio, fra cui una struttura socio-sanitaria a Caracas (con particolare attenzione per gli anziani), l'attivazione di borse di studio per giovani laureati e stage formativi per le nuove generazioni, la creazione di un nuovo portale del Cram che permetta un'informazione sempre aggiornata sulle attività della Regione a favore degli emigrati e una comunicazione in tempo reale tra la Regione e le sue comunità sparse per il mondo, completa di un'azione di censimento dei corregionali residenti all'estero, sia nei paesi di tradizionale emigrazione sia nei nuovi».
«Al ritorno dall'Italia», assicura ancora Michelangelo nel suo articolo sulla Voce d'Italia, «la delegazione del Venezuela composta, oltre che da me anche dai consiglieri Nicola Ciammaricone e Nicola Di Teodoro, ha iniziato a lavorare con alcuni consulenti sugli aspetti tecnici e legali coinvolti nel progetto della struttura socio-sanitaria da realizzare a Caracas ed è previsto inoltrare la richiesta dei fondi durante il mese di giugno».
Di Matteo, pur se ha ottenuto la disponibilità di Melilla ad attivare un progetto di cooperazione internazionale, pensa «che per realizzare la struttura socio-sanitaria a Caracas sia più opportuno far approvare una legge regionale, così come il presidente del Cram sta lavorando a un'altra legge per garantire l'assistenza sanitaria a tutti gli emigrati indigenti nel mondo».
E sempre per iniziativa del presidente del Cram, sono in programma numerose iniziative: «si esibirà in Venezuela l'Oschestra Sinfonica di Pescara che verrà nel mese di luglio per una serie di concerti in fase preparativa in collaborazione con l'ambasciata Italiana a Caracas. La delegazione regionale verrà guidata da Di Matteo e i concerti saranno ripresi da una troupe tv per la messa in onda su vari canali televisivi locali e internazionali. Infine dal 14 al 16 luglio, al centro espositivo e di produzione culturale del Castello di Nocciano (Pescara) e a fine agosto, nel Chietino, nell'ambito della doppia Festa dell'Emigrante, dove, fra gli altri si esibirà ‘Nduccio e la stessa Orchestra sinfonica, ci sarà la presentazione del nuovo portale del Cram».
«Largo ai giovani nel Cram», è il monito del vicepresidente del Cram, «e nelle associazioni di emigrati, altrimenti l'associazionismo è destinato, prima o poi, a sparire».
Ora si aspettano i risultati.

Alessandra Lotti 01/06/2006 9.54