Approvate le linee guida del turismo in Abruzzo 2006-2008

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato ieri le "Linee di sviluppo del turismo in Abruzzo per il triennio 2006-2008'', presentato dall'assessore al Turismo, Enrico Paolini, dopo che in mattinata la commissione consiliare competente aveva licenziato il provvedimento.
Il Piano, che disegna le linee di intervento e programmazione del turismo regionale per il prossimo triennio, deve ora essere pubblicato sul Bura per dispiegare i suoi effetti.
L'approvazione del Piano triennale è stata salutata con soddisfazione dall'assessore al Turismo, Enrico Paolini: «E' una decisione che apre una nuova stagione del turismo abruzzese. Giunta e Consiglio nei prossimi mesi si muoveranno nell'ottica propria della programmazione e non dell'estemporaneità come è stato fatto finora. Su questo punto, maggioranza e giunta regionale hanno dimostrato un grande senso di responsabilità licenziando e votando in tempi brevi il Piano triennale alla vigilia della stagione estiva».
In sede di dibattito in Aula, il presidente della commissione Turismo, Augusto Di Stanislao, ha parlato di «provvedimento illuminante, che segna un futuro carico di aspettative per il turismo regionale». «Anche per l'ampia concertazione utilizzata dall'assessore Paolini - ha proseguito Di Stanislao - il Piano rappresenta un modello concertativo da prendere ad esempio».
In termini finanziari il Piano mette a disposizione per i prossimi tre anni circa 15 milioni di euro da spendere in progetti di sviluppo e promozione.
In particolare, hanno spiegato Paolini e Di Stanislao, il Piano «consta di un'attenta analisi della situazione generale del turismo in Abruzzo ed in relazione al contesto nazionale e internazionale, con particolare riferimento alle prospettive nel breve e lungo periodo; contiene le linee guida prioritarie e gli obiettivi di crescita. Nel Piano figurano anche i sette assi, alcuni divisi in misure, nei quali si muove principalmente la programmazione turistica. Ciascun asse contiene gli obiettivi specifici, le iniziative finanziabili, il budget, l'ente gestore del programma, gli indicatori di verifica. All'interno del provvedimento - hanno concluso Paolini e Di Stanislao - c'è anche l'organizzazione turistica regionale, le rispettive funzioni della regione, dell'Aptr e degli altri organismi e soggetti di gestione».

31/05/2006 10.50