Virus dei polli: stop alla caccia?

Alessandro Biancardi

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  AVIARIA.L’annuncio arriva dal ministro Frattini. Il presidente regionale di Italcaccia Claudio Santurbano vuole dati certi sui pericoli degli uccelli migratori. «Non vorrei che fosse il solito attacco ingiustificato all’attività venatoria».

 


AVIARIA.L'annuncio arriva dal ministro Frattini. Il presidente regionale di Italcaccia Claudio Santurbano vuole dati certi sui pericoli degli uccelli migratori. «Non vorrei che fosse il solito attacco ingiustificato all'attività venatoria».



I VERDI SI UNISCONO ALLO STOP ALLA CACCIA.


«Chiediamo al Presidente Del Turco», spiegano i Verdi, «di vietare la caccia agli uccelli migratori per evitare la diffusione dell'influenza aviaria nella nostra regione e per prevenire forme di contagio derivanti dal contatto dei cacciatori con gli uccelli che provengono dai Paesi a rischio.
Dobbiamo salvare e salvaguardare la salute degli abruzzesi», continuano i Verdi, «prima che sia troppo tardi, ed evitare lacrime di coccodrillo se non dovessimo prendere provvedimenti drastici al fine di tutelare la nostra salute. Per questo motivo, ci auguriamo che giovedì 20 ottobre il Presidente Ottaviano Del Turco, nel rispondere in Consiglio regionale all'Interpellanza Urgente presentata dai Verdi, avrà il coraggio di adottare una scelta chiara a favore dei cittadini abruzzesi, facendo proprie le richieste che in tal senso giungono anche dal Vicepresidente della Commissione dell'Unione Europea, Franco Frattini.
«Vogliamo anche ricordare», continuano i Verdi, «che il Commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas ha dichiarato che "La prevenzione è la strategia più sicura per tutelare la salute e lo stop alla caccia sarebbe una misura precauzionale utile in tutto il vecchio continente per ridurre i rischi di contagio".
I Verdi non sono dunque più soli nel chiedere di tutelare la salute dei cittadini e di vietare la caccia agli uccelli migratori». 18/10/2005 13.01





Il virus dei polli sbarca anche in Grecia e si fa il conto alla rovescia sul suo arrivo in Italia.
Il vicepresidente dell'UE, Franco Frattini, ha annunciato una possibile sospensione della caccia: «Fra le misure anche drastiche contro il virus dei polli», ha spiegato, «non escludo la sospensione delle attività venatorie perché ormai è chiaro che sono gli uccelli migratori che trasmettono il virus. Finora sono state fatte proposte efficaci e la Commissione europea ha suggerito misure anche drastiche che, in qualche modo, rendano assai chiaro ai cittadini che solo un'azione europea può aiutarli.
Claudio Santurbano, presidente di Italcaccia Abruzzo si dimostra molto contrariato sulla possibilità di questo provvedimento.
«Non so se questa decisione è stata presa con coscienza. Al momento penso non sia da prendere in considerazione», spiega Santurbano, che non sembra turbato dalle notizie dell'avvicinamento dell'aviaria.
«Nel momento in cui una commissione di scienziati mi fornirà i dati secondo i quali gli uccelli migratori sono realmente portatori dell'influenza aviaria sarò il primo a bloccare tutti i cacciatori della regione. Ma ritengo», continua Santurbano, «che sarebbe più opportuno effettuare i dovuti riscontri e poi annunciare la sospensione. Temo», sottolinea il presidente regionale, «che questo sia solo l'ennesimo tentativo di colpire il mondo venatorio, come già successo tante volte».
Più cauti e preoccupati sembrano invece alcuni allevamenti di polli della regione.
Come l'allevamento di Franco D'Egidio di Sant'Egidio Alla Vibrata (TE): «Effettivamente le notizie che ci arrivano non sono confortanti», spiegano dall'allevamento. «Ma siamo fiduciosi perché in questi giorni ci sono stati i dovuti accertamenti dell'asl presso il nostro stabilimento. Sono stati prelevati», spiegano «alcuni polli vivi per effettuare le dovute analisi. E' normale forse essere più preoccupati per la nostra salute vorremmo maggiori certezze».
Stesse risposte anche all'allevamento Spinosi di Silvi: « noi non alleviamo direttamente il pollame ma lo compriamo da un altro allevatore della zona. Esigiamo e il certificato veterinario della merce che vendiamo e forniamo l'etichetta prescritta per legge. Abbiamo riscontrato sicuramente un calo delle vendite del 20%, ma siamo tranquilli per la nostra salute almeno fino a quando non avremo la certezza che il virus arrivato anche in Italia».
Impossibile, da giorni, rintracciare i responsabili degli uffici igiene delle Asl della Regione per cause a noi non chiare.
Intanto, l'assessore alla pubblica istruzione del Comune, Carmelina Di Cosmo, ha presieduto nei giorni scorsi una riunione per chiarire ed approfondire le problematiche relative all'influenza dei polli in relazione alla presenza della carne bianca all'interno dei menù delle scuole cittadine.
All'incontro hanno partecipato i presidi dei diversi circoli scolastici e rappresentanti delle scuole medie il responsabile del servizio igiene alimentazione nutrizione dell'appalto da responsabile del servizio veterinario.
«Gli interventi degli esperti», ha dichiarato l'assessore Di Cosmo, «hanno ampiamente chiarito l'impossibilità per l'uomo di essere contagiato: è impossibile dunque acquisire il virus attraverso la carne cotta, poiché lo stesso virus muore già a partire da 35°. I servizi preposti assicurano peraltro un costante controllo sugli animali macellati sulla base delle severissime normative vigenti. In ogni caso i controlli saranno rafforzati sulle forniture effettuate dalle ditte che hanno in gestione la refezione scolastica». 18/10/2005 10.55