«Istituire una commissione di controllo per le aziende agrituristiche»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Regione ad Abruzzo Confcommercio: «affrontiamo insieme il problema». Nei giorni scorsi c’erano state molte polemiche da parte degli esercenti degli agriturismo
L'Assessore Regionale all'Agricoltura Marco Verticelli, ed il Presidente della sesta Commissione Consiliare nonché Capogruppo dei Verdi alla Regione, Walter Caporale, hanno dato la loro disponibilità ad affrontare il problema degli abusi nelle pseudo-aziende agrituristiche, con la costituzione di una Commissione di Controllo che metta ordine nel Comparto. L'idea era stata lanciata dalla Confcommercio.

Verticelli ha informato che l'Assessorato Regionale all'Agricoltura si sta accingendo alla rivisitazione normativa di vari ambiti che afferiscono al Settore, (compresa la legge regionale n° 32/94 sull'agriturismo).
«Nell'ottica della concertazione», scrive Verticelli, «sarà mia cura avvisarvi tempestivamente non appena sarà disponibile una bozza del disegno di legge che si intende proporre alla discussione».
Il Presidente Caporale, tra l'altro, scrive: «Dobbiamo noi tutti tutelare gli interessi di ristoratori ed albergatori, ma soprattutto esaltare il nostro territorio regionale e far emergere finalmente un agriturismo vero e non strumentale o finalizzato al solo accesso ai finanziamenti regionali»

«Ritengo a questo punto», continua Caporale, «prioritaria la creazione di una Commissione di Controllo che vigili sugli abusi e metta ordine nel settore dell'agriturismo Abruzzese».

LA DENUNCIA DI CONFCOMMERCIO
La vita agrituristica se da una parte viene molto agevolata da finanziamenti Regionali, dall'altra è sottoposta a vincoli ben precisi che la separano dalle comuni attività di ristorazione e alberghiere.
«Se tutti gli interessati», dichiara la Confcommercio, «in ogni fase dell'attività rispettassero le regole imposte l'agriturismo rappresenterebbe certamente un comparto capace di attirare in Abruzzo una ulteriore fetta di turisti».
Ma perché questo avvenga sarebbe necessario che le strutture non vengano trasformate in ristoranti ed alberghi «camuffati che non hanno nulla di rurale», come qualche volta succede.
«I numerosi abusi, in mancanza di adeguati controlli, si moltiplicano nel tempo danneggiando notevolmente albergatori e ristoratori, i quali non riescono più a fronteggiare una concorrenza sleale di chi gode di agevolazioni troppo consistenti». Abusi che allo stesso tempo colpiscono gli stessi operatori agrituristici che in maniera seria e professionale svolgono la loro attività.

«Spesso», spiega la Confcommercio, «l'agriturismo viene gestito come attività non collegata alla produzione propria dell'azienda interessata, con l'acquisto di generi alimentari all'estero, con personale diverso da quello addetto all'attività agricola, con macellazione interna di carni senza passare da mattatoi autorizzati, non rispettando il limite massimo di capienza e 50 posti a sedere ed il limite massimo di apertura di 290 giorni all'anno». Tutti requisiti fondamentali per il riconoscimento di agriturismi veri e propri.
Le attività agrituristiche inoltre per il tipo di agevolazioni e contributi di cui beneficiano dovrebbero essere ubicate in casolari di campagna e non, «come spesso avviene, in costruzioni edificate per l'occasione o stravolti in fase di ristrutturazione»

Gli operatori “veri” parlano di «olocausto rurale» nell'osservare come da parte degli pseudo agriturismo si ricorra a materiali quali Kinker tedesco, finestre in alluminio, cemento in sostituzione del legno e così via, che poco hanno di rurale.
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Pertanto «una commissione che controlli a livello provinciale» il settore sarebbe proprio necessaria per «monitorare le aziende esistenti e verificare periodicamente per ciascuna di essa l'esistenza dei requisiti richiesti. Inoltre dovrebbe esprimere un parere alla giunta regionale per la concessione dei contributi e in caso di inadempienza proporre la revoca dei contributi fissi maggiorati degli interessi legali». Questo secondo la Camera di Commercio sarebbe lo strumento per porre freno all'abusivismo dilagante e dai fenomeni più eclatanti di concorrenza sleale e speculazioni edilizie.
24/05/2006 10.27