C’è la calamità naturale: il volontariato "assiste" la Regione. E viceversa

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Via libera per convenzioni con le associazioni di volontariato. Lo ha stabilito una delibera della giunta regionale approvata ieri. La Regione dal canto suo elargirà finanziamenti.
«L'iniziativa», ha spiegato l'assessore Tommaso Ginoble, proponente dell'iniziativa «prende forza dal decreto legislativo 112 del 1998 che attribuisce alle Regioni le funzioni amministrative relative alla predisposizione dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi e all'attuazione di interventi urgenti in caso di crisi determinata dal verificarsi o dall'imminenza di eventi calamitosi» (eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che non possono essere fronteggiati da singoli enti o amministrazioni competenti in via ordinaria - ndr).
Ginoble ha poi aggiunto che la vigente normativa prevede che il Servizio Nazionale di Protezione Civile e le Regioni assicurino la più ampia partecipazione dei cittadini, delle associazioni di volontariato e degli organismi che lo promuovono all'attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali, catastrofi o eventi, riconoscendo e stimolando le iniziative di volontariato e assicurandone il coordinamento.
Attualmente, dell'Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato per la Protezione Civile, fanno parte 122 Associazioni di Volontariato iscritte e di queste solo 56 hanno stipulato nell'ultimo triennio la convenzione regolante i rapporti operativo-amministrativi con la Regione Abruzzo. Con il provvedimento approvato è stato ribadito anche l'istituto della «revisione dell'elenco delle associazioni iscritte all'Albo Regionale» e della eventuale «cancellazione» conseguente all'accertamento della «non operatività» dell'associazione di volontariato.

Per effetto delle convenzioni che saranno stipulate con le associazioni di volontariato di protezione civile, queste si impegnano a partecipare in modo concreto alle attività necessarie per garantire capacità di intervento operativo sia in fase di prevenzione che in caso di crisi e di emergenza, attraverso il diretto impiego dei propri associati nelle attività come: Sala Operativa Regionale, Attività sul territorio, Logistiche, Emergenza e attinenti i settori Rischio Idrogeologico (dissesti, frane, alluvioni, dighe), Rischio Meteorologico (trombe d'aria, grandinate e mareggiate, nevicate eccezionali), Rischio Industriale, Rischio Sismico, Situazioni di crisi (blocchi autostradali, crisi acute nelle principali infrastrutture di trasporto, soccorso e ricerca persone, altre evenienze segnalate da Enti, Amministrazioni Pubbliche e gestori servizi).
I volontari potranno inoltre essere impegnati in attività connesse con il Rischio Incendio Boschivo (Sala Operativa Unificata Permanente, Sorveglianza e avvistamento per la prevenzione degli incendi boschivi, spegnimento incendi boschivi).
La Regione Abruzzo, secondo la vigente legislazione statale e regionale, si impegna a rimborsare all'Organizzazione gli oneri finanziari sostenuti e a erogare contributi per il funzionamento delle Organizzazioni di volontariato, finalizzati al potenziamento dei mezzi, delle attrezzature ed equipaggiamenti necessari per lo svolgimento delle attività di protezione civile.

23/05/2006 13.18