Italiani all’estero: «Il Cram solo promesse elettorali»

Alessandro Biancardi

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VENEZUELA. Un viaggio all’estero (pagato con soldi pubblici) in periodo elettorale per promesse e proclami. Poi tra gli italiani a Maracaibo e Donato Di Matteo (Presidente Cram) qualcosa si spezza. «Non abbiamo più sue notizie. Abbiamo provato anche a chiamarlo ma non risponde».  LE PROMESSE - A CARACAS - DONATO DI MATTEO SECONDO "LA REPUBBLICA"

VENEZUELA. Un viaggio all'estero (pagato con soldi pubblici) in periodo elettorale per promesse e proclami. Poi tra gli italiani a Maracaibo e Donato Di Matteo (Presidente Cram) qualcosa si spezza. «Non abbiamo più sue notizie. Abbiamo provato anche a chiamarlo ma non risponde».


 LE PROMESSE - A CARACAS - DONATO DI MATTEO SECONDO "LA REPUBBLICA"


Germana Pieri è una italiana all'estero. Con il marito, il giornalista Giovanni Margiotta vive a Maracaibo, Venezuela.
Prima di partire definitivamente alla volta dell'America Latina i due hanno vissuto in Abruzzo per 14 anni, dove gestivano una emittente radiofonica regionale.
«Avevamo una radio privata a Raiano (Aq) SuperOnda», ricorda a PrimaDaNoi.it Germana Pieri, «che copriva buona parte del territorio abruzzese ed era molto quotata, una delle poche ad avere la concessione ministeriale. Io stessa avevo buona parte nella programmazione, curando in particolare la parte informativa. Conosco dunque molto bene la realtà regionale, i suoi personaggi politici e i contorni».
Ma oggi anche in Venezuela le trasmissioni radiofoniche domenicali in lingua italiana continuano: «ci occupiamo soprattutto dei diritti degli italiani all'estero. Qui, 7 anni fa, erano piuttosto all'oscuro di tutto».
E' cominciata così una lunga promozione dell'associazionismo regionale, oltre che assistenziale, culturale, «cercando di far capire ai connazionali», continua Pieri, «l'importanza dell'unità di forze, soprattutto in vista degli anni difficili che si sono cominciati a vivere in questo paese».
Per incidere ancora di più «io e mio marito Giovanni Margiotta, abbiamo deciso di pubblicare un giornaletto mensile, a diffusione gratuita, che raggiungesse anche i più lontani conterranei, quindi in tutto l'occidente del Paese che conta cinque regioni molto vaste. Non abbiamo patrocinanti né sussidi, il tutto si fa per amor di patria, nel vero senso della parola».
Giovanni Margiotta è inoltre vice presidente dell'Associazione Regionale Abruzzese in Maracaibo, Regione Zulia, oltre che esecutivo e tesoriere del Comites della stessa circoscrizione, appunto dell'occidente.

L'INCONTRO CON DI MATTEO

«Abbiamo conosciuto e personalmente intervistato il neo-presidente del Cram Donato Di Matteo, durante la sua visita a Caracas, facente parte del tour (elettorale) in America Latina».
E di promesse Di Matteo ne ha seminate tante, ma finito il tour, finito il tempo di elezioni, sembra essersi dimenticato dei suoi cari amici venezuelani. Ci sarebbero persino problemi “con la linea telefonica”, problema piuttosto fastidioso soprattutto per chi è molto lontano.
«Ci ha promesso tante belle cose, come l'invio di medicine gratis per i nostri indigenti, la costruzione di un ospedale per gli italiani poveri in Caracas (in sinergia con altre Regioni. Per certo, la Mantovani nel Mondo ha già stabilito una cifra in merito), corsi di lingua italiana per i figli degli abruzzesi. Tra l'altro ha promesso di tornare in Venezuela in settembre, portandoci 'Nduccio. Di lui però non abbiamo saputo più nulla. Mio marito ha telefonato alla sua fondazione due volte, chiedendo informazioni varie, ma dopo parecchi giorni ancora attendiamo risposta. Tra l'altro, é stato costituito il nuovo Consiglio Regionale, antico Crei, con la dicitura di Cram. Questo comporta ragionevolmente un nuovo statuto, ma non ce lo ha inviato nessuno. La cosa avrebbe dovuto essere di pertinenza della Federazione».
Per un italiano all'estero nel 2006 tenere i contatti con la regione d'origine potrebbe essere più semplice di quanto non fosse un tempo. La tecnologia che elimina le barriere dovrebbe venire in aiuto, ma invece non succede. Strano soprattutto per l'organo costituito e pagato con i soldi pubblici proprio per fare questo.
«Ho cercato nel portale della Regione, che é stato cambiato e, come voi stessi avete fatto notare, non solo ci sono molte lacune a livello regionale, ma addirittura il mondo dell'emigrazione é assolutamente assente. Giustamente, come avevo previsto e preannunciato allo stesso Di Matteo, il cammino tracciato dalle buone intenzioni é sempre costellato dagli ostacoli della realtà pecuniaria».
A questo punto, non rimane che la stampa privata, spesso “privata” di pregiudizi e di quelle logiche deleterie da carrozzoni che avviliscono il pubblico.
Ma cosa ne sarà delle promesse e dei progetti annunciati?
«Vorremo sapere se i soldi non ci sono per il portale degli abruzzesi all'estero, da dove arriveranno per le altre iniziative promesse?».
… mumble mumble…

15/05/2006 10.01