Affitti alle stelle: Abruzzo +113%, Pescara +147%

Alessandro Biancardi

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“Il Sole 24 Ore” nei giorni scorsi ha presentato un'inchiesta sul fortissimo rincaro delle locazioni.
Dal 1993 al 2005 gli affitti delle abitazioni nei capoluoghi di provincia sono aumentati mediamente del 116%, «il triplo dell'inflazione registrata nello stesso periodo», In Abruzzo si è registrato un +113% con punte massime a Pescara del 147%,
Gli aumenti, secondo quanto riferisce l'inchiesta, sarebbero dovuti principalmente - precisa il giornale «al fattore domanda: le famiglie che possono permettersi affitti elevati scelgono ovviamente la strada del mutuo e della proprietà».

Sui dati abruzzesi esprime le sue perplessità il capogruppo di An in consiglio regionale Alfredo Castiglione, intervenendo su un problema che, spiega, «affonda le proprie radici nell'aumento delle tasse sul mattone e in decenni di disattenzione delle istituzioni, soprattutto locali, nei confronti delle politiche abitative. Il problema del caro-affitti», sostiene Castiglione, è prima di tutto un problema di caro-tasse e sarebbe sbagliato e controproducente alimentare la conflittualità tra inquilini e piccoli proprietari».
Entrambe le categorie pagano «sulla loro pelle lo scotto delle maldestre politiche abitative delle amministrazioni locali», commenta il capogruppo di An, «che non hanno saputo programmare interventi alternativi limitandosi a saccheggiare le famiglie».
Cosa fare per arginare il problema? Sarebbe piuttosto opportuno intervenire con decisione sulla «serie infinite di tasse, dall'Ici a quella sui rifiuti, riducendone il peso sul bilancio familiare. Non a caso», ricorda Castiglione, «il centrodestra aveva proposto l'eliminazione dell'Ici sulla prima casa, che non può essere considerata ricchezza da colpire ma, semmai, il frutto spesso di una vita di duro lavoro e, come tale, un bene da tutelare». La soluzione del problema caro casa-fitti è, secondo il consigliere regionale, «una questione di volontà politica, nella quale il governo e le amministrazioni locali devono rispondere con coraggio e tempestività per rilanciare l'edilizia, ridurre le tasse e garantire a tutti il diritto alla casa, prima che la situazione, già allarmante, non diventi ancora più grave».

Nei giorni scorsi era stato il consigliere Boschetti a presentare un disegno di legge sulle "Norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione". Con l'articolo 15 della Legge Regionale 96/1996 il legislatore ha attribuito ai Comuni la facoltà di riservare, con cadenza annuale, una quota del 15% degli alloggi comunali che risultino disponibili a favore di particolari categorie di soggetti disagiati, allo specifico scopo di fronteggiare documentate situazioni di emergenza abitativa.
«La previsione di una tale riserva», ha spiegato Boschetti, «purtroppo non è stata sufficiente a risolvere, se non in modo del tutto parziale, l'emergenza abitativa, con particolare riferimento a quelle realtà territoriali caratterizzate da una notevole densità demografica».
11/05/2006 11.13