Proroga ai lavoratori Lsu fino al 31 luglio

Alessandro Biancardi

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La Giunta regionale ha deliberato la proroga delle attività socialmente utili dal 1 maggio al prossimo 31 luglio.
Ad essere interessati dal provvedimento sono 218 lavoratori aderenti al programma P.A.R.I., finalizzato al reimpiego di lavoratori svantaggiati e portato avanti in collaborazione con le quattro Province, Italia Lavoro e la Direzione regionale del'INPS.
L'onere finanziario complessivo del progetto, di poco superiore ai 5 milioni di euro, è a totale carico della Regione.
Questo per evitare di sottrarre utili risorse agli enti utilizzatori (ne sono 69) che, entro il 30 giugno, sono tenuti a presentare un piano per la stabilizzazione dei lavoratori.
Per quanto riguarda la prosecuzione delle attività socialemente utili, sono stati stanziati circa 733 mila euro per sussidi ed assegni al nucleo familiare, per contrubuzione figurativa e per il servizio INPS.
Tuttavia, sono previsti anche incentivi rivolti alla stabilizzazione occupazionale, all'autoimpiego ed alla definitiva fuoriuscita dalle attività socialmente utili.
In relazione alla prima misura, che interessa 208 soggetti ed il cui impegno di spesa ammonta a 3 milioni e 744 mila euro, è riconosciuto un contributo finanziario di 18 mila euro in favore di datori di lavoro, pubblici o privati, compresi consorzi, cooperative ed associazioni no profit, per ciascuna stabilizzazione di lavoratori appartenenti al bacino "P.A.R.I".
Gli incentivi all'autoimpiego, rivolti a 10 soggetti e quantificati complessivamente in 258 mila euro, consistono, invece, in un contributo di 25 mila e 800 euro per ogni soggetto che intraprenda, nel periodo suddetto, un'attività di lavoro autonomo, in forma individuale o associata, oppure in cooperativa. Per la terza misura, l'incentivo per la volontaria e definitiva fuoriuscita dalle attività socialmente utili, si prevede il riconoscimento di 18 mila euro a favore di ciascun soggetto, sempre appartenente allo stesso bacino, che decida di uscire definitivamente dal programmma P.A.R.I.
Il contributo è aumentato di 4 mila euro per quei soggetti che, alla data del 31 dicembre prossimo, maturino il cinquantesimo anno di età. Si tratta, in questo caso, di 67 lavoratori per i quali sono stati stanziati, nel complesso, 268 mila euro. Infine, a proposito della natura degli incentivi, una nota del Ministero del Lavoro dell'agosto del 2000 ha chiarito che, in quanto diretti a disoccupati di lunga durata (da oltre 12 mesi) non possono configurarsi come aiuto pubblico all'impresa e quindi hanno piena legittimità.

04/05/2006 12.04