Debiti, sanità, liste di attesa, infrastrutture e i «caimani delle autostrade»

Alessandro Biancardi

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Debiti, sanità, liste di attesa, infrastrutture e i «caimani delle autostrade»
ROMA. Partita ieri la cartolarizzazione dei debiti regionali. Avviata anche una collaborazione con Banca Intesa. Con la cifra rimanente dalla operazione finanziaria si acquisteranno apparecchiature per le Asl di Chieti e L’Aquila che potranno abbattere le liste di attesa. Del Turco però insiste: «non voglio una regione piccola in tutto» ed attacca Carlo Toto e Autostrade dei Parchi, gestore della A24 e A25.
La Regione Abruzzo ha concluso ieri, a Roma, nella sede di Banca Intesa, la seconda cartolarizzazione dei crediti sanitari, i cui titoli (ABS), per un ammontare di 327 milioni di euro, sono stati lanciati ieri sul mercato internazionale, ottenendo riscontro degli investitori.
Sono pari a 8 milioni di euro le refluenze ottenute grazie ai tassi primari negoziati: il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha annunciato che saranno reinvestite nella sanità pubblica, dotando le Asl di Chieti e dell'Aquila di macchinari diagnostici (PET) utilizzati per i tumori, grazie ai quali si abbatteranno le liste di attesa.
Sempre Del Turco, nel corso della conferenza stampa con l'amministratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, con l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, e con l'amministratore delegato di Banca Intesa Infrastrutture e sviluppo, Mario Ciaccia, ha annunciato nuove collaborazioni finanziarie con l'istituto di credito, per favorire lo sviluppo infrastrutturale dell'Abruzzo, a partire dai porti e dalla realizzazione di raccordi autostradali per ottimizzare i canali di deflusso delle merci.

«NO ALL'ABRUZZO PICCOLA REGIONE IN TUTTO»

«Non ci rassegneremo all'idea di una piccola regione, che fa una piccola finanza per sostenere piccoli porti, piccole autostrade e una piccola ferrovia», ha avvertito Del Turco. «Combatteremo con un corpo a corpo l'idea di una regione aggredita dai debiti sanitari, che frustrano lo sviluppo pieno delle nostre potenzialità».
«Senza la crescita economica non può crescere la società - ha incalzato Passera - per questo ci siamo fatti carico di rimettere in moto i crediti finanziari con l'obiettivo di riavviare una dinamica positiva per il tessuto produttivo locale. Questo con l'Abruzzo è un bell'esempio di finanza legata al mondo pubblico: aiuteremo la regione a liberare le risorse lo sviluppo».

CARTOLARIZZAZIONE D'ANNUNZIO

La seconda cartolarizzazione dei crediti sanitari, denominata D'Annunzio, riguarda l'emissione di titoli, collocati ieri sui mercati internazionali, per un ammontare di 327 milioni di euro.
I titoli presentano un rating pari ad A1, assegnato da Moody's.
La scadenza è di quindici anni, il periodo più lungo fino ad oggi fatto registrare da operazioni dello stesso genere.
La precedente cartolarizzazione, pari a 336 milioni di euro e conclusasi ad aprile del 2005, ha consentito di coprire le perdite di esercizio accumulate dal 2001 al 2004.
La seconda, conclusa ieri, porterà a copertura pressoché totale del disavanzo sanitario.
Con tali procedure, la Regione Abruzzo potrà trattare con il Governo centrale lo svincolo delle risorse del fondo sanitario, congelate per gli anni 2001/ 2004, e che ammontano a 528 milioni di euro.
La cartolarizzazione D'Annunzio, strutturata da Banca Intesa Infrastrutture e sviluppo e da Dexia Crediop, ha consentito ai 265 fornitori di beni e servizi delle sei Asl abruzzesi di entrare in possesso di liquidità. L'operazione, secondo quanto spiegato in conferenza stampa, ha presentato caratteri di novità rispetto al passato.
Anzitutto la possibilità per l'Ente regione di spalmare su un periodo di 15 anni, il più lungo previsto per operazioni dello stesso tipo, il debito della Regione Abruzzo.
Quindi, con l'intervento della Finanziaria regionale (Fira), che ha coordinato gli accordi tra la società veicolo (appositamente istituita e denominata D'Annunzio srl), Regione Abruzzo e il pool di Banche finanziatrice (Banca Intesa, Dexia crediop, Cassa di risparmio dell'Aquila e Cassa di risparmio di Pescara), è stato possibile ottenere un prestito ponte, nelle more delle lunghe procedure di cartolarizzazione, per consentire l'immediato accredito delle somme dovute ai fornitori.
Se il presidente Del Turco ha sottolineato in merito che «la durata del rimborso testimonia la credibilità dell'Abruzzo e la sua capacità di garantire un futuro di sviluppo al territorio», per Mario Ciaccia, amministratore delegato di Banca Intesa Infrastrutture e sviluppo, «l'operazione presenta caratteri di novità rispetto al passato, grazie al coordinamento della Fira».
«Grazie al pagamento dei fornitori» ha aggiunto Ciaccia «si è evitata una vera e propria crisi di liquidità. Infatti, si è arrivati ad accumulare una media di 500/ 600 giorni di ritardo nella riscossione dei mandati di pagamento. Inoltre» ha specificato «il rating ottenuto dall'Abruzzo testimonia la capacità del nuovo governo regionale di perseguire una strategia di risanamento e di sviluppo».
Secondo l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, «la cartolarizzazione ci consente una relativa tranquillità, necessaria - ha chiarito - a procedere sulla strada del risanamento del debito sanitario già avviata e che porteremo strutturata in un piano nelle prossime settimane all'attenzione del Consiglio regionale».

IL CAIMANO E LE AUTOSTRADE

Dopo la fase della cartolarizzazione dei crediti sanitari si apre con l'Abruzzo una collaborazione strategica per lo sviluppo dell'intermodalità.
«Nessuna regione con l'80 per cento del proprio budget destinato alla sanità - ha sottolineato Passera - può sperare di coltivare ambizioni; per questo la cartolarizzazione rappresenta un bell'esempio di efficienza, un esempio di volontà di rilancio della crescita economica».
Passera ha raccolto l'invito del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, a sostenere il progetto del Governo regionale di supportare un piano delle infrastrutture.
«Purtroppo, ci sono anche i caimani delle autostrade» - ha attaccato il Presidente, riferendosi ai ricavi delle «società che gestiscono le reti senza che promuovano investimenti per la sicurezza e per l'ammodernamento delle strade».
«Come non bastasse - ha detto ironizzando - il tratto autostradale che collega il Lazio all'Abruzzo e più stretto di cinque metri e mezzo». Per queste ragioni, secondo Del Turco, «sarà necessario lottare corpo a corpo per combattere l'idea che una piccola regione sia destinata ad una piccola politica e questa ad una piccola finanza e questa ad un piccolo programma di infrastrutture».
Quindi Del Turco ha ufficializzato l'avvio di una collaborazione con Banca intesa «per fare grandi porti, raccordi autostradali che facilitino il transito delle merci e quanto sia ancora necessario alla crescita e alla competitività del nostro sistema regionale».
«Vere urgenze - ha concluso il Presidente - ora che l'Abruzzo si è candidato a recitare un ruolo nel Mediterraneo; e noi vogliano essere pronti alla sfida».

29/04/2006 11.06