«Tutelare i commercianti con strumenti antirapina cofinanziati dalla Regione»

Alessandro Biancardi

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«Tutelare i commercianti con strumenti antirapina cofinanziati dalla Regione»
I tempi sono cambiati ed i commercianti rischiano di più. Le rapine sono all'ordine del giorno e per questo Abruzzo Confcommercio ha inviato all'Assessore Regionale alle “Attività Produttive”, Valentina Bianchi, una proposta per la sicurezza nei punti vendita al dettaglio.

«La rapina», scrive Abruzzo Confcommercio, «rappresenta un doppio reato, contro il patrimonio e contro la persona. Questo evento criminoso si è modificato nel tempo, nel senso che alle bande di professionisti che studiano il colpo, si sono abbinate azioni improvvisate compiute da sprovveduti, molto più pericolose per l'incolumità dei rapinati. La rapina più frequente oggi è compiuta da microcriminali a danno di qualsiasi attività, che possa avere in cassa anche solo poche banconote. E' prevedibile, quindi, che questo reato, se non adeguatamente contrastato in via preventiva e con strumenti tecnici adeguati, sia destinato ad espandersi nei prossimi anni. Per essere in grado di sconfiggere tale fenomeno, le attività commerciali hanno necessità di dotarsi di un sistema “antirapina”».
Ma l'associazione di categoria chiede che «le attività commerciali vadano sostenute nella spesa per l'installazione del sistema “antirapina”, nel senso che la Regione dovrebbe concedere un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa, con un massimale di Euro 5.000,00 per ciascun punto vendita».

Con legge Finanziaria statale per il 2003 è stata decisa l'attribuzione alle Regioni di un contributo per il finanziamento dei programmi regionali di investimento per la riqualificazione ed il potenziamento degli apparati di sicurezza nelle piccole e medie imprese (PMI) commerciali. Con la legge Finanziaria Statale per il 2004 (Tab. D, legge 24 dicembre 2003 n° 350) si è provveduto al rifinanziamento del provvedimento.
«La Regione, di conseguenza, dovrebbe prevedere in bilancio», conclude Abruzzo Confcommercio, «un consistente cofinanziamento, tenuto conto che quello statale è del tutto insufficiente. E' auspicabile, poi, che venga predisposto da parte della Regione Abruzzo il “Programma” da sottoporre agli Organi Statali, in analogia ad altre Regioni, come ad esempio il Lazio che, con propria deliberazione della Giunta del 23 dicembre 2005, n° 1176, ha approvato il Programma di investimento per la riqualificazione ed il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza anticrimine nelle piccole e medie imprese commerciali».

26/04/2006 9.05