I criteri per accedere ai finanziamenti di industria, commercio, artigianato

Alessandro Biancardi

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I criteri per accedere ai finanziamenti di industria, commercio, artigianato
L'Esecutivo regionale abbassa le soglie minime di investimento per accedere ai benefici della legge nazionale 488, fissandole a 400 mila euro per l'industria e a 150 mila per il commercio.
Inoltre, per fronteggiare la crisi dell'elettronica e per sostenere la crescita dell'auto e dell'indotto, riclassifica le attività finanziabili. Novità sono infine previste anche per il settore turismo, giacché la Regione ha individuato, accanto alle tradizionali, ulteriori attività ammissibili.
Gli aggiornamenti introdotti nei settori industria, commercio, artigianato e turismo sono stati indicati dall'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, in due distinti provvedimenti varati dalla Giunta regionale nella seduta odierna, in tempo utile per consentire l'emissione del bando nazionale.
Le quote di finanziamento destinate all'Abruzzo, nell'ambito della legge 488, sono le seguenti: commercio 1.245.370,00; industria 9.414.999,00; artigianato 1.494.444,00.
«Abbiamo voluto modulare i meccanismi che ci offre la legge 488 per intervenire in modo mirato nel tessuto produttivo della regione - ha spiegato l'assessore Bianchi - dopo una concertazione con i sindacati e con gli operatori. Anzitutto si è deciso di abbassare la soglia degli investimenti - ha chiarito l'Assessore - con l'obiettivo di agevolare la libera iniziativa, e, nel contempo, privilegiare due settori su tutti, anche se per ragioni diverse. Quello delle auto e dell'indotto, che fa registrare in Abruzzo una forte crescita e che come Governo regionale ci impegniamo concretamente a sostenere, e il segmento dell'elettronica che, invece, patisce una prolungata crisi verso la quale, oltre al pressing politico, interveniamo anche con aiuti finanziari».
Per quanto riguarda i criteri, le tipologie e le aree ammissibili nel settore dell'industria e dell'artigianato, la Regione interviene nelle zone ad Ob. 2 e o in deroga all'87.3c, nei settori alimentari, tessile e dell'abbigliamento, conciario, costruzioni, gomma e materie plastiche, minerali e non metalliferi, apparecchiature elettriche, mezzi di trasporto, metallurgia, energia e servizi; graduando gli interventi e posizionando l'ammodernamento in preminenza. Per quanto riguarda il commercio, sebbene non cambino le aree ammissibili, nella graduatoria ordinaria la regione è stata divisa in cinque fasce, con preferenza per le nuove attività intraprese nei comuni ricadenti nelle aree montane. Sempre nel settore commercio, è prevista una graduatoria speciale, riservata all'attività dei negozi tradizionali, cosiddetti "di vicinato" e alle medie strutture ricadenti nei comuni delle comunità montane e in una serie di altri comuni, collocati tra i 300 e i 600 metri di altitudine, non ricompresi in area montana.

19/04/2006 14.04