Aviaria. Ci sono i fondi si apre alla cassa integrazione anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Cento milioni di euro a disposizione di dieci Regioni italiane per avviare la cassa integrazione per i lavoratori di aziende che hanno subito gravi danni a seguito dell'effetto aviaria.
Ieri, a Pescara, l'assessore alle Politiche attive del lavoro, Fernando Fabbiani, ha convocato le parti sociali proprio per illustrare le procedure necessarie ad attivare gli ammortizzatori sociali in base agli accordi raggiunti al ministero del Lavoro.
Al tavolo sono stati chiamati i rappresentanti sindacali, delle Province e delle associazioni di categoria proprio per illustrare le modalità con cui dovranno essere presentate all'Inps le relative domande di accordo tra sindacati e aziende, per il periodo che va dal primo gennaio al 31 dicembre 2006. In Abruzzo, gli addetti in campo avicolo sono circa 2500 e si prevede che il numero di richieste di cassa integrazione sarà molto elevato vista la crisi che sta attanagliando il settore, specie nel teramano.
La prima tranche riguarderà il 30 per cento dell'intera somma a disposizione, in modo da accertare meglio la reale situazione sul territorio regionale. E' l'intera filiera ad essere interessata dal provvedimento poichè la crisi ha investito non solo l'allevamento, per intero, ma anche i settori legati al commercio,al trasporto delle carni, alla produzione di prodotti per l'allevamento.
«Anche se stiamo recuperando- ha commentato l'assessore Fabbiani - la crisi, in seguito all'effetto dell'influenza aviaria, è molto diffusa nella nostra Regione per cui, con questa soluzione cerchiamo di venire incontro ai lavoratori coinvolti, sia a tempo indeterminato sia agli avventizi. Per le aziende, invece, esiste un diverso percorso, di stretta competenza dell'assessorato all'agricoltura, con un finanziamento di pari importo».

31/03/2006 9.08