Atv7: «Ma quali licenziamenti, stiamo assumendo e rinnovando la tv»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Uno dei soci della nuova società che detiene la maggioranza del pacchetto dell’emittente smentisce le voci allarmistiche diffuse dalla Cgil e chiarisce le nuove strategie per una delle emittenti più viste in Abruzzo.



CHIETI. Uno dei soci della nuova società che detiene la maggioranza del pacchetto dell'emittente smentisce le voci allarmistiche diffuse dalla Cgil e chiarisce le nuove strategie per una delle emittenti più viste in Abruzzo.

La Cgil aveva denunciato nei giorni scorsi «la grave situazione che si è determinata all'interno della gestione aziendale dell'emittente televisiva ATV7»
La Società Prominvest, secondo quanto riferiva la camera del lavoro di Chieti avrebbe licenziato «8 dei suoi 13 dipendenti», preannunciando «ulteriori licenziamenti» .
Si associa all'allarme anche il Gruppo Consiliare del Comune di Chieti della Margherita che aveva dichiarato «siamo in presenza di una grave incertezza di gestione che , oltre ad avere effetti negativi solo sui lavoratori , lascia molto perplessi circa la possibilità di un serio e fattivo rilancio dell'emittente stessa» .
A PrimaDaNoi.it parla oggi Mauro D'Agostino, uno dei soci della nuova società Pigreco (insieme ai giornalisti Pomponi e Neri) che respinge al mittente le critiche mosse nei giorni scorsi dal sindacato e bolla come «notizie infondate» quelle diffuse dalla Cgil.
«È in atto una profonda ristrutturazione», spiega D'Agostino, «non solo dal punto di vista societario ma anche dei contenuti e delle logiche che animano questa prestigiosa emittente».
E da qui sarebbero partite le denunce della camera del lavoro provinciale di Chieti, per il licenziamento degli 8 dipendenti dell'emittente televisiva Atv7 in seguito alla modifica delle quote societarie e al progressivo abbandono della Prominvest la società di Enzo Amadio, artefice della ristrutturazione dell'emittente oltre sette anni fa.
«La nostra società che ora controlla la televisione sta assumendo e non licenziando come dicono falsamente quelli della Cgil», spiega come un fiume in piena D'Agostino.
«Quei sindacalisti che prima parlano e poi si informano sono molto pericolosi. Invece di dare in pasto ai giornali notizie assolutamente false, farebbero bene ad informarsi e a controllare come stanno in realtà le cose con i mezzi che la legge mette a disposizione. Sono, però, abituati per loro indole a fare chiasso e baccano fine a se stesso. Tutto quello che è successo in questi giorni è un polverone sterile ed inutile e non fa altro che peggiorare le cose. A questo punto sarebbe opportuno capire le vere ragioni di questo gioco al massacro della Cgil. Lungi da me il pensiero che tutto questo venga fatto per fare strada ad una cordata di imprenditori che pure ci sono e mirano al controllo dell'emittente e che ovviamente sono più vicini a determinati poteri politici».
Si starebbe dunque scatenando un gioco di interessi trasversali tra economia e politica per il controllo di una delle emittenti più seguite in Abruzzo e che, secondo le nuove direttive, aspirerebbe ad una maggiore indipendenza, almeno così come dichiarato dagli attuali dirigenti.
«La verità invece», spiega ancora D'Agostino, «è che stiamo facendo centinaia di migliaia di euro di investimenti per un restiling profondo che riguarda la programmazione e la cultura di questa televisione. Tutti i precari che sono stati licenziati saranno assunti e non interverremo con denunce verso coloro i quali hanno rubato un pezzo di pane per sfamarsi. Non siamo stupidi ma siamo dalla parte dei lavoratori e per questo chiuderemo un occhio per tutti quei dipendenti che in diversi modi hanno “ saccheggiato” questa televisione».
D'Agostino si riferisce a sottrazione di materiale, ad uso improprio dei mezzi della televisione, all'utilizzo per fini personali di linee telefoniche ed altro.
«Stiamo facendo di tutto per far crescere Atv7», conclude D'Agostino, «la Cgil farebbe bene a scoprire come stanno realmente le cose e magari a stare alla larga perché non conosco una sola azienda che è stata risanata in seguito all'intervento dei sindacalisti».

28/03/2006 13.11