Ogm. Verdi: «La Regione colmi il pericoloso vuoto normativo»

Alessandro Biancardi

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Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha abrogato 6 degli 8 articoli del Decreto Ministeriale n. 5/2005 in materia di OGM (organismi modificati geneticamente).
Si creerebbe ora un «pericoloso vuoto normativo».
«La materia da oggi non è più regolamentata a livello nazionale e chiunque può iniziare a coltivare piante geneticamente modificate senza nessun tipo di vincolo né precauzione» – dichiara Walter CAPORALE, Capogruppo dei VERDI alla Regione -. «le conseguenze sulla salute umana, in seguito all'utilizzo di alimenti OGM, non sono conosciute, ma utilizzare piante OGM porta ad un pericoloso impoverimento della biodiversità nell'intero pianeta e dunque rischia di impoverire anche le terre e le coltivazioni della nostra regione. Le uniche certezze che si hanno in materia, nella assoluta mancanza di dati scientifici verificati e verificabili, sono l'arricchimento delle multinazionali mondiali e la non conoscenza degli effetti sulla salute umana».

In questo momento di vuoto normativo è urgente impedire un selvaggio utilizzo di OGM in agricoltura.
I VERDI dunque, in attesa della discussione e dell'approvazione del Progetto di Legge regionale “Norme in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione e commercializzazione di organismi modificati (OGM) e prodotti da loro derivati”, che hanno presentato lo scorso 13 gennaio, chiedono alla Giunta Regionale di predisporre con un'ordinanza che vieti l'utilizzo di OGM su tutto il territorio regionale – come hanno già fatto 16 regioni italiane -, sia in agricoltura che nell'alimentazione animale, al fine di garantire, nel rispetto del principio di precauzione sancito a livello europeo, il diritto alla salute di tutti i cittadini e di tutelare le coltivazioni tradizionali e biologiche diffuse su tutta la nostra regione, rispettando anche la volontà espressa dal 50% dei Comuni dell'Abruzzo e dalle Province di Pescara e Chieti che hanno detto no agli OGM in agricoltura.
«L'Abruzzo», conclude Caporale, «on dimentichiamolo, è la prima regione italiana per numero di Comuni anti-OGM: ora è indispensabile un primo, urgente intervento della Regione, per tutelare le nostre terre, la nostra agricoltura, la nostra salute».
21/03/2006 8.51




LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SUGLI OGM