Fondazioni post terremoto, martedì in Consiglio «il clone» di 'Abruzzo Risorge'

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «La istituenda fondazione “Giovani per l’Abruzzo onlus” è un doppione che genera spreco di risorse».



Ne sono convinti Giovanni D'Amico, vice presidente del Consiglio regionale, e Claudio Ruffini, responsabile del Pd in quinta commissione consiliare.
I due consiglieri hanno inviato una lettera ai presidenti di Giunta e Consiglio, nonchè ai capigruppo consiliari, per richiamare la loro attenzione sul progetto di legge n.109/2010 “Partecipazione della Regione Abruzzo alla costituzione della Fondazione “Giovani per l'Abruzzo ONLUS.
La questione è iscritta all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare prevista per martedì prossimo.
Nella proposta di legge è stabilito che la Regione costituisca la nuova Fondazione con un patrimonio di 2,8 mln di euro.
La Fondazione avrà un presidente, un Consiglio d'Amministrazione, un Comitato Scientifico ed un Collegio dei Revisori dei Conti.
«Sorge l'esigenza - scrivono i due consiglieri - di valutare tutti insieme la sospensione del procedimento di approvazione, per riflettere sull'opportunità che il fondo e gli obiettivi della proposta di legge siano gestiti tramite la Fondazione Abruzzo Risorge».
Per Ruffini e D'Amico, infatti, questa struttura, istituita dal Consiglio regionale in seguito al sisma del 6 aprile 2009 ha gli stessi obiettivi istituzionali e programmatici della istituenda Fondazione “Giovani per l'Abruzzo ONLUS”.
La prima, però, «ha già una rappresentatività ampia e condivisa di tutte le forze istituzionali e politiche, orientata alla solidarietà pubblica per i territori colpiti dal sisma e non comporta costi aggiuntivi per l'amministrazione. Si tratta di evitare un aumento di cariche, di costi, di procedure e di competenze che potrebbero rendere inefficace l'azione di due Fondazioni con lo stesso scopo».
«Sarà il caso di cominciare a chiedersi il perché di tante Fondazioni no-profit a L'Aquila», commenta il consigliere regionale dell'Idv, Cesare D'Alessandro.
Una Fondazione no-profit (Eucentre), ricorda l'esponente dipietrista, compare da subito per la gestione dell'emergenza e della ricostruzione. «Subito dopo è la volta di un Consorzio no profit con la funzione di general contractor per la gestione di appalti che superano il miliardo di euro. Si chiama Consorzio Forcase, anch'esso sconosciuto alla maggior parte dei cittadini».
«Ieri mattina – continua D'Alessandro - al Consiglio provinciale dell'Aquila, è toccato all'Arcidiocesi promuovere una Fondazione no-profit, che dovrà occuparsi di progetti e programmi di riqualificazione urbana, acquisto di aree residenziali ed immobili a favore dei soci, acquisizioni di commesse dei servizi di ingegneria e tanto altro ancora».
E poi c'è quella da passare al vaglio martedì in Consiglio. «L'Italia dei Valori farà le barricate in Consiglio regionale», annuncia D'Alessandro, «contro questi presunti atti di beneficenza che, in realtà, hanno il solo scopo
di consentire ai cosiddetti benefattori (con soldi pubblici) di utilizzare lo strumento del no-profit per gestire finanza pubblica senza controllo».
L'Idv ha intenzione di chiedere che i 3 milioni di euro vengano destinati direttamente ai giovani aquilani per ciò che loro stessi riterranno più utile alle proprie necessità ed aspettative, «senza filtri politici e consigli di amministrazione di alcun genere. Anche i giovani aquilani facciano la loro e rivendichino il diritto a decidere del loro futuro».

23/07/2010 16.28