Chiodi: «Il Governo ha promosso il Piano ospedaliero, mancano però 101mln»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Piano sanitario operativo per il riordino della sanità abruzzese, presentato al Governo, è stato promosso. Con riserva (se ne riparlerà infatti il 30 luglio), ma è passato all’esame severo dei tecnici del Ministero. * LE POLEMICHE. DI PRIMIO: «CHIETI PENALIZZATA GRAVEMENTE» * ASL TEATINA: «MENO DIRIGENTI AMMINISTRATIVI E IN OSPEDALE SUPER POTERI AI DIPARTIMENTI»
Tuttavia proprio questi ultimi hanno scoperto una falla di 101 milioni di euro, riferita al 2006, che a suo tempo il Governo cercò di risanare erogando fondi per la sanità, ma quei fondi furono utilizzati per altri scopi dal centrosinistra al potere ed ora il Governo li rivuole.
Come?
Non si sa e il presidente commissario Chiodi dovrà trovare in questi giorni il modo di spremere la cifra dall'esausta economia abruzzese, come ha detto ieri a Pescara in un incontro, presenti anche l'assessore Lanfranco Venturoni ed il sub commissario Giovanna Baraldi.
«La causa di questo buco discende da una grave irregolarità», ha spiegato il Presidente, «che si è generata a seguito della mancata applicazione della legge regionale 4 del 16 marzo 2007 da parte del centrosinistra. Infatti, tutte le risorse fiscali dell'annualità 2006, anziché essere destinate alla copertura delle perdite del sistema sanitario, vennero dirottate sul bilancio regionale».
Questa legge aveva, invece, lo scopo di destinare integralmente il gettito fiscale derivante dagli aumenti di Irap ed Irpef al settore sanitario e di disporre un piano straordinario di dismissioni di immobili per assicurare il pareggio di bilancio della Regione Abruzzo per l'esercizio 2007, apportando le conseguenti variazioni di bilancio.
Secondo Chiodi una strada percorribile per sbloccare la situazione è quella dell'utilizzo di parte dei fondi Fas.
Tuttavia, questa possibilità - ha aggiunto - è stata già negata a Regioni come Molise, Campania, Calabria e Lazio.
Sotto questo aspetto, resto, comunque, fiducioso - ha detto Chiodi - «poiché da diverso tempo abbiamo avviato un percorso virtuoso di risanamento e questo il Governo nazionale lo sa bene».
Positivo invece il giudizio sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e sui tagli ai posti letto.
«Intanto abbiamo tagliato meno ospedali di quelli che voleva il ministro Fazio, infatti ne restano 9 invece di 16. E siano riusciti a dare a tutti i cittadini abruzzesi la possibilità di arrivare all'ospedale entro il limite dei 50 minuti dal momento del bisogno», ha detto Chiodi, «mentre per l'81% sarà addirittura possibile arrivare in ospedale entro 30 minuti. Si tratta di tempi di percorrenza rilevati con il satellite e quindi sono attendibili. Ci sono comunque ancora delle criticità come il turn-over del personale e la spesa farmaceutica che vanno approfondite».
Soffermandosi sui tagli, il presidente ha ricordato che era impossibile mantenere 35 ospedali con 1 milione e 300 mila abitanti, c'erano troppi ricoveri inappropriati, la riabilitazione ra superiore di molto alla media nazionale.
Sui tagli ai posti letto, il commissario Chiodi ha rigettato con forza l'accusa di chi vede una penalizzazione eccessiva per il settore pubblico.



«La percentuale dei tagli dei posti, nella misura del 18%, è la stessa per il pubblico e per i privati - ha sottolineato - si tratta di un taglio complessivo di 840 posti (718 nel pubblico e 122 nel privato). Inoltre, in relazione alla riduzione dei posti letto nel pubblico, solo 313 sono ordinari mentre 405 riguardano posti in day-hospital».
Inoltre secondo Chiodi, la ripartizione del numero di posti letto per Asl conferma anche un equilibrio territoriale in fatto di assistenza ospedaliera: all'Aquila ci sono 3,9 posti letto per mille abitanti, a Teramo 3,09, a Pescara 3,80 e a Chieti 3,38.
«Non intendiamo abbandonare al loro destino i sindaci che protestano – ha concluso il Presidente - li incontreremo ed ascolteremo le loro ragioni, ma occorre rendersi conto che, a tutti i livelli di governo, la classe dirigente politica regionale e locale si è resa responsabile, nell'arco di decine di anni, di scelte che poi ci hanno portato ad ereditare un sistema organizzativo della sanità così inefficiente e, a detta di tutti, anche qualitativamente non all'altezza della situazione».

s.c. 23/07/2010 9.05

Abruzzo Piano Operativo 2010 Completo e Definitivo

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LE POLEMICHE. DI PRIMIO: «CHIETI PENALIZZATA GRAVEMENTE»


In una lunga lettera il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, esprime tutta la sua pura e a trtti sconcerto per l'ipotesi di depauperamento del sistema sanitario teatino. La lettera è indirizzata al presidente Chiodi che però tra le righe ieri ha cercato di tranquillizzare tutti i primi cittadini che si apprestano a scendere in piazza per difendere i “loro” ospedali dalla zona frentana a quella chietina, alla Marsica.
Sindaco Di Primio - Lettera - Al Presidente Chiodi Per Piano Operativo 2010 Regione Abruzzo

IL PD DI CHIETI POLEMIZZA:«GLI ESPONENTI DI CENTRODESTRA IGNORAVANO IL PIANO»

«Sono sconcertanti le dichiarazioni del sindaco Di Primio», scrive il Pd teatino, «sulla vicenda del taglio dei posti letto all' ospedale di Chieti. Un sindaco, esponente di una coalizione che è forza di governo a tutti i livelli istituzionali, che dichiara di non essere a conoscenza di ciò che stava per accadere presso il nosocomio cittadino, dimostra di non essere in grado di rappresentare con forza la propria città e di non saper difendere gli interessi del nostro capoluogo che viene penalizzato a danno di Teramo e provincia. Infatti Chiodi e Venturoni sono stati in grado di rafforzare gli ospedali della loro provincia di appartenenza a partire proprio da Teramo città, passando per Atri. Perché invece la provincia di Chieti con Guardiagrele, Casoli e Chieti viene penalizzata e perderà il 30% dei posti letto? Dove sono quei sindaci dell'entroterra teatino», si domanda ancora il Pd, «che due anni fa organizzavano marce e proteste per salvare Casoli e Guardiagrele e oggi ricoprono ruoli istituzionali ancor più importanti? Perché l'assessore regionale Mauro Febbo e il Senatore Fabrizio Di Stefano non si espongono in maniera forte per cercare di tutelare Chieti e la provincia che hanno eccellenze di spessore nazionale ed internazionale? Perchè a Teramo alla fine si perderà il 15% dei posti letto e a Chieti il doppio?».

IDV:«MORTE DELLA DEMOCRAZIA»

«Questa è la fine della democrazia e l'Italia dei Valori non ci sta». Così
Paolo Palomba, Vice presidente della commissione sanità e consigliere IdV, e
Lucrezio Paolini, consigliere dell'IdV, hanno abbandonato i lavori della V commissione, in segno di protesta contro il metodo con cui il presidente Chiodi e l'Assessore Venturoni hanno presentato il piano di riordinodella rete ospedaliera.
«Siamo stati ingannati ed esautorati dalle funzioni che i cittadini ci hanno
affidato – hanno dichiarato i consiglieri – ricordiamo che il sub commissario Giovanna Baraldi e l'assessore Venturoni ci avevano assicurato la disponibilità del documento per poter dare in sede consiliare o in commissione contributi migliorativi. E invece nulla, hanno di fatto blindato il testo, impedendo al consiglio e alla commissione di discuterlo».
«Un comportamento – hanno concluso - sconcertante ed antidemocratico. Non sospendere il piano, così come richiesto dall'Italia dei Valori, sarebbe uno scandalo senza precedenti».

MERCOLEDÌ PROSSIMO IL CONSIGLIO REGIONALE

Si terrà mercoledì prossimo, dalle ore 16,00 in poi, il Consiglio Regionale straordinario sul Piano Operativo 2010 e sulla sanità in Abruzzo, come richiesto da Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo.
«La Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Regionale – spiega Costantini - ha accolto l'iniziativa dell'Italia dei Valori ed ha condiviso la necessità di discuterne nel più breve tempo possibile. Anche il Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano ha ritenuto che, nonostante il regime commissariale che vincola la gestione della sanità nella nostra regione, decisioni così importanti non possano prescindere da un adeguato ed approfondito confronto politico all'interno dell'assemblea elettiva. Sarebbe sarebbe meglio coinvolgerlo prima di decidere – puntualizza il capogruppo IdV - e non dopo aver già deciso.
Ma – conclude Costantini - il risultato di poterlo esaminare e discutere
all'interno dell'assemblea elettiva regionale (dopo che per mesi è stato
esaminato e se n'è discusso non si sa dove) è comunque un risultato che conferma che proprio dal Consiglio Regionale può arrivare un freno alla deriva “commissariale” ed “emergenziale” che sta travolgendo la nostra Regione».

UIL:«NO ALL'UTILIZZO DEL FAS PER RIPIANARE I CONTI DELLA SANITÀ»

«La sanità si è presa il bilancio della Regione, si è presa gli aumenti derivanti dalle tasse regionali elevate fino ai massimali, si prende e si prenderà per decenni i soldi per coprire il debito cartolarizzato, si prende le compartecipazioni alla spesa farmaceutica trasformate in ulteriori tasse, si prende le risorse per ridurre il deficit, ha monopolizzato la spesa ordinaria. Non può e non deve prendersi anche le risorse aggiuntive per lo sviluppo».
Non usa mezzi termini Roberto Campo della Uil Abruzzo che contesta così il metodo che la Regione vorrebbe mettere inpratica per ripianare il debito sanitario.
«Il Presidente Chiodi», ha aggiunto Campo, «ci aveva dichiarato di essere tranquillo da questo punti di vista, ma considerando le continue sorprese derivanti da una situazione evidentemente non sotto controllo, tranquilli non lo siamo noi. La Uil è per la riforma del sistema, una scelta senza alternative: se il Presidente non aprirà il confronto su questo e deciderà di sacrificare all'incapacità di riorganizzare il sistema anche le risorse per lo sviluppo, lo contrasteremo implacabilmente».

23/07/2010 9.12

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ASL TEATINA: «MENO DIRIGENTI AMMINISTRATIVI E IN OSPEDALE SUPER POTERI AI DIPARTIMENTI»

CHIETI. Anticipati i contenuti delle proposte della Direzione Generale Asl per l'atto aziendale
Una organizzazione innovativa, mai sperimentata in Abruzzo in campo sanitario, e una struttura amministrativa più snella, orientata ai risultati da raggiungere e non più alla logica burocratica che separa rigidamente compiti e ruoli: sono queste le novità presentate ieri al Collegio di Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti dal manager Francesco Zavattaro, che ha illustrato le linee progettuali del nuovo atto aziendale.
Le anticipazioni hanno disegnato due sostanziali novità in campo sanitario, dove assume un ruolo decisamente più forte il direttore di dipartimento, finora limitato a una funzione di coordinamento e destinato invece, nelle intenzioni della direzione generale, a diventare il vero «capo» delle unità operative.
Sarà lui, infatti, ad assegnare il personale infermieristico alle unità operative di competenza, a seguirne lo sviluppo professionale attraverso la verifica e la valutazione delle competenze acquisite, e a gestire la dotazione delle attrezzature.
Vale a dire che l'assegnazione delle tecnologie avverrà per aree dipartimentali, e non più per reparto. Il potere decisionale, ovviamente, sarà limitato alla sfera organizzativa, nel pieno rispetto dell'autonomia professionale dei medici che resta intoccabile e immutata.
Ma la Direzione Generale si spinge anche più avanti nei progetti di innovazione con la proposta di sperimentazione di un'area multi specialistica per ciascun presidio ospedaliero, che possa aggregare attività che condividono un profilo assistenziale comune, e affidata a una direzione infermieristica: si tratta, insomma, di salvaguardare, attraverso un'organizzazione sinergica, quelle unità operative con un numero di posti letto inferiore alla dotazione minima stabilità dal nuovo Piano operativo regionale, che ne fissa la soglia minima a 20.
Sul fronte amministrativo, invece, la bozza di atto aziendale prevede che dagli attuali otto si arrivi a tre dipartimenti amministrativi, a cui si aggiunge un coordinamento degli uffici che operano in staff alla Direzione generale. Le unità operative complesse scenderanno da 21 a 14, per cui un futuro sarà ridotto anche il numero dei dirigenti.
«Stiamo rispettando gli impegni assunti con i sindacati - ha sottolineato Zavattaro -, avviando un'operazione che non è un semplice rimanipolazione di caselle né un piccolo aggiustamento. E' invece una riprogettazione vera che vuole essere innovativa anche nel cambiamento dei metodi di lavoro, introducendo la logica della gestione per processi che gioverà al funzionamento del sistema».
Nel Dipartimento denominato «Governo della piattaforma logistica» saranno inserite le strutture del Patrimonio e manutenzione, Grandi impianti, Informatica e reti, Ingegneria clinica, Approvvigionamenti, Servizi economali e logistici. Il Dipartimento «Amministrazione» avrà al suo interno il Personale, la Contabilità e bilancio, il Coordinamento delle attività dei servizi amministrativi periferici degli ospedali, il Coordinamento delle attività dei servizi amministrativi periferici nei Distretti, Dipartimento di salute mentale e Dipartimento di Prevenzione. Il Dipartimento «Governo dei rapporti istituzionali» si occuperà del Governo degli erogatori privati, del Governo dell'assistenza convenzionata, degli Affari generali e degli Affari legali. Un apposito Coordinamento si occuperà delle funzioni di staff: Controllo di gestione, Qualità e accreditamento, Sviluppo strategico e organizzativo, Sistema informazione comunicazione e marketing, Formazione, Governo clinico e audit dei processi, Servizio aziendale professioni sanitarie, Servizio prevenzione e protezione, Risk management.



23/07/2010 9.29