Regione, definiti criteri selezione verticalizzazioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2059

ABRUZZO. La Giunta Regionale nella seduta di ieri mattina ha approvato la delibera che definisce la procedura ed i criteri di selezione per le progressioni verticali destinate al personale della Regione Abruzzo.


«Dopo moltissimi anni di attesa – ha spiegato l'assessore al Personale, Federica Carpineta,- siamo riusciti a dare la possibilità di accedere ai livelli superiori a tanti dipendenti della Regione».
Sono circa 170 i posti che verranno messi a concorso, ai quali i dipendenti interessati potranno accedere facendo valere sia i titoli posseduti sia l'anzianità maturata in questi anni, impegnandosi poi a superare le prove di selezione che saranno adeguate al livello professionale messo a bando: cioè quesiti a risposta multipla, predisposizione di atti amministrativi e le successive prove orali.
«Tutto questo», ha aggiunto ancora Carpineta, «è stato possibile grazie ad un intenso lavoro che ha impegnato questo assessorato negli ultimi mesi». L'assessore ha avviato contatti con il ministro Brunetta ottenendo una deroga speciale per la Regione, in forza degli eventi sismici, che consentisse di avviare queste procedure di verticalizzazione entro il corrente anno, non avendolo potutofare, come previsto, entro il 31 dicembre 2009.
«C'è stata una positiva conclusione anche della concertazione sindacale», commenta soddisfatta Carpineta, «che ha rappresentato il punto di massima concordia possibile con le rappresentanze dei lavoratori».
E' stata assicurata la riserva del 50% dei posti in pianta organica, posti che verranno poi messi a concorso a beneficio di quanti, dall'esterno, vorranno tentare di accedere ai ruoli della Regione Abruzzo.
«Ora attendiamo di vedere attuata la delibera appena licenziata dalla Giunta Regionale, con la rapida esecuzione dei passaggi che, entro il prossimo 31 dicembre prossimo, dovranno vedere esaurito l'intero iter per la progressione dei dipendenti regionali. Ma ancora più importante - conclude l'assessore- è l'innovazione apportata ad una procedura che non sarà più un semplice automatismo di avanzamento, basato sulla sola anzianità di permanenza nel sottostante profilo professionale. Infatti, sarà una procedura basata sulla selezione e, quindi, sul merito e sulle capacità dei singoli, il tutto, ovviamente, a beneficio della qualità che il personale regionale dovrà avere nello svolgimento delle sue mansioni al servizio della nostra comunità regionale

20/07/2010 8.52