Comuni Riciclone, la sfida la vincono in 14

Alessandro Biancardi

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ROMA. Presso la sala Verdi dell' Hotel Quirinale a Roma sono stati presentati i risultati del concorso "Comuni Ricicloni 2010".


L'Abruzzo è presente con 11 Comuni sotto i 10.000 abitanti (Torrevecchia Teatina, Fara San Martino, Monteodorisio, Lama dei Peligni per la Provincia di Chieti, Torano Nuovo, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Tortoreto e Colonnella per la Provincia di Teramo, Tocco da Casauria e Rosciano per la Provincia di Pescara), 3 Comuni sopra i 10.000 abitanti (Ortona, Alba Adriatica e Martinsicuro), più il Comune di Lanciano, premiato per l'efficienza delle operazioni di raccolta e successiva fase di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro.
Sono 1488 le realtà italiane che dimostrano che una parte dell'Italia può considerarsi in regola con gli obiettivi di legge (50% di raccolta differenziata finalizzata al riciclo), anzi migliore di quanto la legge propone.
Sicuramente al passo con la parte migliore d'Europa.
Per entrare nelle graduatorie dei "Comuni Ricicloni " di Legambiente era necessario superare il 50% di raccolta differenziata, rispetto a tutti i rifiuti urbani prodotti nel 2009, così come stabilito dalle norme comunitarie e dalla legge finanziaria del 2007.
Nei giorni scorsi i sindaci di Ortona e Fara
avevano già espresso il loro entusiasmo
.
Contento anche Ernesto Sciascia, sindaco di Monteodorisio. Il suo Comune ha raggiunto la percentuale del 53,9%: «è un punto di partenza e non di arrivo, ottenuto con il sistema cosiddetto della raccolta “porta a porta”nel centro storico del paese e con il sistema di raccolta con le isole multi cassonetto in tutte le contrade e la periferia ricadenti nel territorio comunale (n.42 isole ecologiche), sistemi avviati nel settembre 2008, a seguito di progetto finanziato dalla Regione Abruzzo (L.R. n. 83/2000, D.G.R. n. 1090 del 02.10.2006) per € 58.020,00».
E' stato detto a Roma:queste cifre individuano non solo i "Comuni Ricicloni", ma testimoniano l'operato delle buone amministrazioni.
«Siamo passati dalla percentuale del 11,70% del 2004 a quella di oggi», ha continuato Sciascia, «ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo organizzato un sistema efficiente, certamente migliorabile, di raccolta differenziata che ci ha permesso di essere in linea con le migliori esperienze nazionali.
Ringrazio anche per questo i miei collaboratori, rappresentanti della passata ed attuale Amministrazione. Adesso, però, non possiamo fermarci, abbiamo il dovere di continuare a migliorare, lavorando ancora di più».

13/07/2010 17.19