Regione. Similitudini Rapporto 2009 e 2008: Del Turco-Chiodi copia e incolla?

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Fresco di stampa? Macché: sa di muffa il Rapporto 2009 sulle leggi regionali che è stato consegnato in occasione del 40° anniversario della Regione. E di vecchio, politicamente parlando.


Non tanto per le sorprendenti somiglianze tra le presentazioni del 2008 e del 2009 (copia e incolla o solo gemelli monocoriali?), quanto per la mancanza di differenze politiche tra il centrosinistra di Del Turco e il centrodestra di Chiodi.
Con un sospetto: che Nazario Pagano, il presidente del Consiglio regionale che firma le due presentazioni, zitto zitto cerchi di far passare come nuova questa iniziativa di rendicontazione.
Dice Pagano: noi dobbiamo prima fare buone leggi, poi ci deve essere un'attività di controllo, di valutazione e di rendicontazione.
«E' nostra intenzione, inoltre, dare ampio spazio ad un altro strumento di trasparenza sull'attività delle Assemblee regionali – continua - rappresentato dalla pubblicazione annuale del Rapporto sullo stato delle legislazione. Quello relativo al 2009 vi è stato consegnato oggi, fresco di stampa»: detta così, all'interno del suo discorso solenne per il 40°, la frase è scivolata via.
Ma a rileggere il testo integrale della rievocazione storica di quaranta anni di Consiglio regionale, sorprende questa che sembra quasi un'appropriazione indebita di paternità, peraltro subito smentita due pagine dopo all'interno dell'introduzione (curata evidentemente dagli uffici e quindi scritta da un'altra mano): questo Rapporto 2009 non è nuovo, perché già dal 2000 la Regione ha iniziato a pubblicare il resoconto delle leggi approvate.
Quindi: o Pagano non lo sa e gli hanno dato a credere che questa rendicontazione è una novità o qualcuno gli ha fatto firmare la presentazione vecchia del 2008 spacciandola per quella del 2009.
Eppure gli uffici conoscono bene la storia di questa pubblicazione iniziata dieci anni fa e che ha avuto una svolta sotto la presidenza Roselli quando da testo tecnico è diventato bilancio politico dell'amministrazione in carica.
Se oggi l'attività legislativa del 2009 (la prima tutta targata centrodestra) è copia di quella del 2008 a guida centrosinistra, il cittadino astensionista troverà un altro pretesto per non andare a votare: tanto sono tutti uguali ….
Dunque il problema politico che si pone, al di là dei testi gemelli, è proprio questo: se dalla rendicontazione delle leggi non si avverte il cambio di passo, è dura tornare ad avere fiducia nel voto.
Eppure nel suo dotto excursus storico, dal primo presidente Emilio Mattucci all'elezione diretta di Chiodi, Pagano si chiede: «cosa stiamo facendo con il nostro impegno quotidiano per non deludere le aspettative dei cittadini?»
Una prima risposta potrebbe essere far vedere che nella notte grigia delle Istituzioni non tutti i gatti (cioè i presidenti) sono grigi.

Sebastiano Calella 12/07/2010 8.29

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