Interrogazione e misteri sulla "grazia" dei nullatenenti Domenici e Masciarelli

Alessandro Biancardi

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Interrogazione e misteri sulla "grazia" dei nullatenenti Domenici e Masciarelli
ABRUZZO. Dimissioni niente. Nemmeno spiegazioni sul perché la Regione nel processo Sanitopoli non si sia costituita parte civile anche contro Vito Domenici e Giancarlo Masciarelli. VENTURONI CONFERMA IL COMMENTATORE ANONIMO:«SONO NULLATENENTI»
La notizia anticipata due giorni fa da PrimaDaNoi.it non ha avuto ancora risvolti o conseguenze né tantomeno risposte esaurienti da parte del governatore della Regione negli ultimi giorni impegnatissimo ad accettare gli inviti in tv per equilibrare le notizie sulle proteste e le manganellate agli aquilani.
Resta il nodo sostanziale della scelta della Regione che non ha chiesto, e dunque non ottenuto, il sequestro conservativo a carico dei due personaggi più importanti dell'intera vicenda delle presunte mazzette della Sanità. Vito Domenici è stato l'assessore al ramo e poi alle attività produttive che ha imposto e puntato i piedi affinchè arrivasse alla Fira proprio Masciarelli per creare quel sistema utilizzato per accontentare gli amici e distogliere milioni di euro di fondi europei grazie alla finanziaria regionale.
Masciarelli è stato anche l'ideatore delle cartolarizzazioni della sanità e Domenici il braccio politico che ha preparato il campo.
Dalle indagini della procura di Pescara si è poi scoperto che si sono cartolarizzati moltissimi debiti non dovuti, cioè soldi girati indebitamente alle cliniche private. Non solo ma la procura contesta numerosi passaggi e commissioni bancarie e consulenze che potrebbero però nascondere vere e proprie tangenti. Dietro l'operazione di cartolarizzazione per centinaia di milioni di euro anche la scelta diretta della banca (la Deutsche Bank) quella preferita dall'ex governatore Del Turco.
Le responsabilità penali saranno accertate nel processo ma, come ha scritto anche il gup Zaccagnini nel concedere i sequestri conservativi, ci sono aspetti che non si possono sottovalutare come le risultanze delle indagini ed il fatto che in moltissimi casi i fatti emersi non sono stati contestati dagli indagati né hanno potuto fornire spiegazioni alternative esaustive alle ipotesi accusatorie.
Ragioni di opportunità, oculatezza, buona amministrazione per esempio avrebbero imposto alla Regione di richiedere i danni anche a Domenici e Masciarelli, soldi che sarebbero finiti nelle casse pubbliche a sentenza emessa.
Invece in questo caso Chiodi ha preferito agire diversamente generando sospetti e ingerenze conflittuali, un po' come succede a Montesilvano dove la maggioranza Cordoma deve decidere se far costituire il Comune (da loro amministrato) contro il primo cittadino per le inchieste giudiziarie in cui è inciampato.
Chiodi non parla, al posto sua qualcuno che vuole far credere di essere bene informato ne prende le difese senza spiegare perché e senza firmarsi in un commento al nostro articolo di qualche giorno fa.
La spiegazione che il commentatore anonimo dà (dopo ovviamente aver attaccato questo giornale di fare disinformazione…) è che in realtà Domenici e Masciarelli sarebbero nullatenenti e la Regione avrebbe sprecato soldi in avvocati inutilmente.
Evviva la lotta agli sprechi.
Il commentatore è anonimo e per questo la sua credibilità è zero così come la sua civiltà anche perché non risulta affatto che i due stiano con le mani in mano e non risulta affatto che siano nullatenenti.
Le ragioni devono dunque essere altre e la correttezza amministrativa imporrebbe anche di dichiararle così da poter dar modo ai cittadini di valutare l'operato del presidente pluricommissario.

Il senatore dell'Idv Alfonso Mascitelli non si meraviglia delle scelte della Regione.
«E' semplicemente la dimostrazione che il famoso memoriale di Masciarelli, la cui esistenza fu confermata dal suo stesso ex avvocato Taormina, esiste e fa paura a molti personaggi importanti del centrodestra», sostiene. «Non dimentichiamo che all'epoca dei fatti diversi esponenti dell'attuale centrodestra erano in giunta regionale o in ruoli strategici di controllo e non dimentichiamo che il sistema di affari sporchi creati intorno alla sanità non si sarebbe potuto reggere se non vi erano estese protezioni politiche e, al tempo stesso, la associazione omissiva di altri soggetti, che oggi stranamente richiedono danni economici ai settori deviati del centrosinistra ma non a quelli della destra».
«Continuo ad essere dell'opinione – ha sottolineato Mascitelli - che la Commissione Speciale di Inchiesta Parlamentare del Sistema Sanitario Nazionale, nel suo filone di indagine sulla corruzione, abbia ancora molto
lavoro da fare nella nostra regione».
Dopo aver letto la notizia i consiglieri regionali del Pd Giovanni D'Amico e Franco Caramanico hanno presentato una interrogazione a Chiodi.
«Il fatto che i nomi di Masciarelli e Domenici non risultano significherebbe che la Regione e la Asl non hanno presentato alcuna richiesta nei loro confronti, stabilendo in tal modo una pregiudiziale
innocenza. Sarebbe atto grave di ingerenza nelle procedure processuali a scapito della garanzia per tutti gli imputati- sostengono i consiglieri- e, in ogni caso, corrispondono a atteggiamenti assolutamente non
trasparenti assunti dalla Giunta Chiodi e della ASL che pure si sono costituiti parti civili nel processo».


10/07/2010 14.10


VENTURONI CONFERMA IL COMMENTATORE ANONIMO:«SONO NULLATENENTI»


L'assessore Venturoni “quota” il commentatore anonimoche in maniera smaccata aveva preso le difese della Regionei e di Chiodi asserendo la tesi che i due sono nullatenenti.
Secondo una nota diffusa dalla Regione a firma dell'assessore alla sanità si dice che la Regione non si è costituita nei confronti di Domenici e Masciarelli perché «il legale della Regione Abruzzo ha verificato le posizioni catastali di tutti gli imputati. Per i due è stata accertata una inconsistenza economica quanto a capacità di garanzia».

10/07/2010 14.38

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/27478-Sanitopoli-La-Regione-targata-Chiodi-grazia-Masciarelli-e-Domenici]* IL NOSTRO ARTICOLO DI DUE GIORNI FA[/url]

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