Pnalm, «la manovra finanziaria taglia i fondi del 50%»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3174

PESCASSEROLI. La manovra finanziaria in discussione in Parlamento potrebbe rivelarsi “la tomba” dei parchi nazionali italiani.
Tra le misure previste, figura quella che prevede la riduzione del 50% del capitolo di bilancio del Ministero dell'AmbienteTTM destinato ai contributi ordinari ai parchi.
Il Consiglio Direttivo dell'Ente Parco ha in proposito approvato un ordine del giorno nel quale si specifica che il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise esprime «la viva preoccupazione per l'annunciato taglio di finanziamenti ai parchi nazionali, previsto dalla manovra economica in corso di approvazione in Parlamento. Invita il Presidente a sollecitare il Ministro dell'Ambiente, i parlamentari e le regioni, anche attraverso Federparchi, ad opporsi a questa ennesima riduzione di fondi che minerebbe le azioni di salvaguardia in corso nel Parco».
Per scongiurare questa evenienza, nei giorni scorsi, una delegazione di presidenti di parchi nazionali, guidata dal Presidente di Federparchi, ha avuto incontri con i Capigruppo di tutti i partiti di maggioranza e opposizione.
Della delegazione ha fatto parte il Presidente del Parco, Giuseppe Rossi, che ha in particolare sottolineato la gravità della situazione e «la inevitabilità di contrarre molte attività dei parchi con gravissimi ripercussioni, non soltanto sul piano della conservazione, ma anche su quello dello sviluppo locale sostenibile».
«La riduzione del 50% del contributo ordinario al nostro Parco», dice il Presidente Giuseppe Rossi, «significherebbe ridimensionare drasticamente molte attività promozionali e di sviluppo, ricerche scientifiche di primissima importanza, significherebbe rivedere la gestione dei territori comunali oggi condotta in collaborazione con gli enti locali, riesaminare la situazione del personale dipendente con conseguenze imprevedibili. Come si potranno pagare regolarmente i danni fauna? Come si potranno promuovere gli eventi culturali del territorio? Come si potranno sostenere le attività dei produttori?»
Il Contributo ordinario attuale è di circa 3,4 milioni di euro, si ridurrebbe a 1,7 milioni, con le conseguenze immaginabili.

07/07/2010 13.50