Usura bancaria, l'Abruzzo al secondo posto

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una indagine di Sos utenti svela, rielaborando dati di Bankitalia, che in ben 15 regioni italiane le banche applicano tassi di interesse superiori al tasso soglia antiusura. E l'Abruzzo primeggia.

ABRUZZO. Una indagine di Sos utenti svela, rielaborando dati di Bankitalia, che in ben 15 regioni italiane le banche applicano tassi di interesse superiori al tasso soglia antiusura. E l'Abruzzo primeggia.Del fenomeno se ne parla poco ma secondo le stime dell'associazione dei consumatori i casi sarebbero sempre più frequenti e ci sarebbe l'errata convinzione che solo l'usura criminale debba essere perseguita.
«Nella realtà dei fatti», spiega Gennaro Baccile, presidente onorario di Sos utenti e membro del Forum nazionale antiusura, «l'usura bancaria costituisce spesso il presupposto dell'usura criminale.
Coloro che, infatti, ricorrono agli usurai sono prima di tutto vittime, spesso inconsapevoli, di richieste di pagamento da parte di istituiti di credito a tassi che possono essere usurai.
Il mancato pagamento di queste somme porta inevitabilmente l'utente bancario ad essere segnalato nelle diverse banche dati che monitorizzano l'erogazione del credito da parte del sistema bancario».
Ma quando un tasso raggiunge il tasso usuraio?
Secondo la legge 108 del 1996, spiegano da Sos Consumatori, al quarto trimestre del 2009 il tasso soglia antiusura è pari al 7,91% per prestiti autoliquidanti superiori a 5mila euro alle famiglie che svolgono attività produttiva, ma i dati tratti dal bollettino statistico della Banca d'Italia aggiornati al dicembre 2009 parlano di un tasso medio effettivo di 8,08%.
Secondo le elaborazioni di Sos utenti sui dati Bankitalia, infatti, sarebbero ben 15 le regioni italiane in cui le banche praticano tassi di usura nei confronti delle famiglie produttrici.
La maglia nera andrebbe alla Campania, con un tasso pari 9,23%, seguita da Abruzzo e Molise (8,98%), Sardegna (8,97%) e Calabria (8,95%).
Le regioni con tassi più bassi risultano, invece, Trentino (5,59%) e Emilia Romagna (6,91%).
Quello dell'usura bancaria è un problema molto grave e solo nei primi mesi del 2010 ci sono stati quasi 20 suicidi, quasi tutti nel Nord Est.

LE STORIE ABRUZZESI

Il 25 giugno scorso a Roma si è tenuto il primo forum sull'usura bancaria, a palazzo Marini, alla quale ha partecipato anche una vittima di Chieti.
Tra questi c'era anche Lorella Serano, come racconta l'agenzia Redattore Sociale. «Il mio caso ora è al centro di una indagine della procura per estorsione bancaria», ha spiegato la donna. «Mio padre aveva un'impresa edile. I nostri problemi sono cominciati quando lui ha iniziato ad avere rapporti con questa finanziaria ora diventata banca».
La donna ha parlato di un «gioco vorticoso di interessi e somme di denaro richieste con tanto di ipoteca di immobili».
Un incubo lungo e insopportabile che molto spesso ha reso gli stessi protagonisti impotenti fino a quando il padre della donna ha deciso di chiudere la vecchia società per aprirne un'altra e passando alla stessa finanziaria tutti i lavori in corso.
«Mio padre rimedia una bancarotta fraudolenta preferenziale, mentre la banca ne esce indenne». Ad aprile, spiega ancora Redattore Sociale, il padre viene condannato e dopo una serie di complesse vicende si apre finalmente «un procedimento penale contro la banca per accertare il reato di estorsione».
«Ora speriamo solo di riuscire a provare che il nostro debito non è assolutamente quello indicato dalla banca prima che le nostre case vadano di nuovo all'asta – ha concluso l'imprenditrice –. L'unica cosa che vogliamo è piena luce sulla vicenda».

02/07/2010 14.28